Sakineh: anche l’Italia comincia a mobilitarsi contro la sua condanna

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Sakineh Roma

Anche l’Italia comincia a mobilitarsi per il destino riservato a Sakineh, la donna di 43 anni iraniana che è stata condannata alla lapidazione per un presunto adulterio. A Largo Chigi, nel cuore di Roma, è apparsa una gigantografia esposta fuori dal ministero delle Pario Opportunità, voluta da Frattini e Mara Carfagna. Oggi, a metà pomeriggio, una manifestazione organizzata dai Verdi, a cui hanno aderito differenti partiti, si dirigeranno verso l’ambasciata iraniana, in via Nomentana, per chiedere che la vita di Sakineh sia salvata dalla condanna.

La mobilitazione contro la condannata di Sakineh Mohammadi Ashtiani è ormai a livello globale. E dopo che il suo avvocato è stato costretto a lasciare il suo paese per scappare in Norvegia mentre la sua famiglia è stata arrestata dal regime, il mondo politico, e non solo, ha cominciato una mobilitazione di massa per cambiare il destino della donna. Sakineh ha 43 anni, è madre di due bambini ed è stata accusata, senza nessuna prova, di adulterio e di essere la complice dell’omicidio del marito; non solo, ma le autorità l’hanno obbligata a rilasciare alle reti iraniane una confessione non vera sui suoi presunti crimini. Ora la donna è stata condannata alla lapidazione.

La mobilitazione, che è dilagata anche sulla Rete, non sta coinvolgendo solo la nostra capitale: a Firenze, fuori da Palazzo Medici, il Presidente della Provincia Andrea Barducci ha fatto esporre una foto della donna per ricordare ai molti turisti il suo destino; a Torino, durante una manifestazione dei Democratici, verrà osservato un minuto di silenzio. Ma sono molte le donne politiche italiane, e non solo, che si sono schierate contro il governo iraniano. Dopo la ferma presa di posizione di Carla Bruni, e la violenta risposta da parte della stampa iraniana, molte deputate hanno espresso la loro solidarietà alla Premiere Dame francese; non solo, alcune parlamentari Ue hanno chiesto di aumentare l’embargo contro Teheran, altre hanno fatto un appello alle Nazioni Unite affinchè l’Iran esca dalla Commissione dell’Onu riguardo la Condizione femminile.

Anche l’Italia come hanno giĂ  fatto diversi Paesi europei fra cui la Francia, deve far sentire forte la sua voce contro la violazione sistematica dei diritti umani perchè quello che accade in Iran è una vergogna internazionale” ha infine dichiarato Angelo Bonelli, presidente dei Verdi.

Fonte | Corriere della Sera

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