Russia: le previsioni per il 2010 della Komsomolskaja Pravda

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

russia

In Russia nel 2010 non ci sara’ piu’ l’alcol. E non circolera’ piu’ il vile denaro. Queste previsioni sono rispuntate in questi primi giorni dell’anno nuovo e ci arrivano direttamente dal 31 dicembre del 1959. Nell’edizione di questo giorno del giornale russo Komsomolskaja Pravda, infatti, un giornalista si era voluto immaginare il futuro della Russia, a distanza di 50 anni: secondo il quotidiano, il paese sarebbe stato libero dai vizi, senza denaro. E ancora: l’Urss avrebbe conquistato lo Spazio e avrebbe permesso la coltivazione del grano in Siberia. Previsioni che, all’alba del 2010, si sono rivelate del tutto infondate.

Dagli archivi del giornale, l’organo ufficiale del Comitato Centrale dell’Unione Comunista della Gioventu’ Sovietica, che ancora oggi e’ uno dei quotidiani piu’ venduti, e’ spuntato fuori questo articolo, che ci parla di come, 50 anni fa, vedevano il 2010, che noi abbiamo appena cominciato a vivere.

Tante le previsioni che vengono fatte in questo articolo: come il primo piede umano messo sulla Luna. Il giornale parla del 1969, indovinando la data, ma sbagliando completamente la persona, dal momento che era convinto che sarebbe stato un russo a camminare per primo sulla Luna, mentre fu Neil Armstrong a farlo. Nel 2010, secondo il giornale, non dovrebbe esserci piu’ il denaro, perche’ gli acquisti si fanno senza pagare. Alcol e criminalita’ dovrebbero sparire del tutto, mentre i robot si occuperebbero del nostro lavoro pesante. I russi dovrebbero viaggiare su limousine o elicotteri, in modo gratuito, dovrebbero mangiare sempre al ristorante. Il tutto gratis, ovviamente.

Ma in tutte le previsioni sbagliate, eccone spuntare una giusta: i telefoni cellulari, in questo 2010 immaginato nel 1959, saranno piu’ piccoli e dotati di una telecamera. Almeno questo e’ giusto! :)

Immagine presa da:
www.lagopesolescuola.it/.

Fonte | Il Giornale

Dom 10/01/2010 da Patrizia Chimera in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento