Russia, i pupazzetti protestano contro Putin

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Protesta Putin Pupazzi

Le ultime elezioni politiche in Russia hanno visto la maggioranza che sostiene Wladimir Putin assottigliarsi in maniera sensibile. Alla fine il partito del premier ha comunque riportato una risicata vittoria, ma con la chiusura delle urne di certo non si sono fermate le proteste, anzi in Russia è montata una protesta silenziosa che sta diventando, nonostante i tentativi di impedirla, assordante ed insopportabile per il governo.

Che il vento fosse cambiato per Putin si era capito già da alcuni presagi arrivati in campagna elettorale che puntualmente hanno fatto il giro del mondo grazie ad internet. Purtroppo, per certi versi, la democrazia in Russia è solo formale, molte cose che da noi sono normali per un cittadino russo sono praticamente impossibili. L’ultimo esempio di questa mancanza di democrazia si è avuta nei giorni scorsi. La cittadina di Barnaul in Siberia, un luogo ameno e freddino tra Novosibirsk e la Mongolia.

I cittadini hanno fatto formale richiesta per ottenere il diritto a manifestare, purtroppo questo diritto nella Russia di Putin post elezioni è diventato una chimera e quindi la richiesta è stata rifiutata. In Russia grazie ai tantissimi dissidenti del vecchio regime comunista, c’è una lunga e storica cultura di proteste silenziose. A questa tradizione hanno attinto anche i cittadini di Barnaul che hanno organizzato una bella protesta formata da soli pupazzetti. Ognuno di essi aveva il suo bel cartello con tanto di scritta. Pur essendo dei pupazzetti non ci sono andati cauti con la protesta, “Un ladro dovrebbe andare in galera e non al Cremlino”, oppure “Io sono a favore di elezioni oneste”. Per i blogger russi il presidente Wladimir Putin è sempre stato “Il granchio” per il suo modo di camminare, e quindi alla protesta non poteva mancare un pupazzetto con le sembianze di un granchio, “Il Granchio non può circolare”.

Le forze dell’ordine hanno fotografato tutti i pupazzetti e questa protesta siberiana è finita davanti al giudice. Ed è stato solo l’ultimo passo di una serie di repressioni che i cittadini russi stanno aggirando in maniera molto creativa. In Russia si fanno manifestazioni di un uomo solo per aggirare il divieto di adunanza sediziosa, si protesta con dei secchielli blu sul tetto delle auto e mille altri modi. Che il prossimo passo sia quello di limitare Twitter e gli altri social network?

Sab 28/01/2012 da Fabio Pagano in ,

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