Rugby australiano, amore di gruppo per unire la squadra?
I giocatori di Rugby australiano sono nel mirino di feroci polemiche. Tutta colpa di un programma trasmesso dalla Abs, Four Corners, che ha portato in video la testimonianza di una donna che ha subito violenze in una sessione di amore di gruppo.
Clare ha voluto così raccontare la sua storia che risale a sette anni fa. Per due ore ha dovuto fare l’amore con alcuni giocatori del team Cronulla di Sydney, in una stanza di hotel. Altri erano presenti e si masturbavano.
Clare è rimasta particolarmente sotto choc, dopo questo fatto, tanto che ha più volte tentato il suicidio: si sente umiliata e depressa per quello che è successo. “Se avessi una pistola li ucciderei. Li odio. Sono disgustosi, li vorrei morti“.
Pare che non si tratti solamente di una storia isolata. Praticare l’amore di gruppo, con donne e altri giocatori della propria squadra, è un’usanza tipica, per rendere più unita la squadra. Ma non solo: chi ha denunciato questo fatto parla anche di abuso di alcol e persino di stupri. Un’usanza talmente radicata che la Lega di Rugby Australiano, oltre ad aver chiesto scusa, ha inserito dei programmi per insegnare ai giocatori come si trattano le donne.
Molti i rugbisti professionisti coinvolti in questa faccenda, come Matthew Jones, che ha ammesso tutto ed ha chiesto scusa. Ma lui parla di rapporti consensuali, nessuna violenza, nessuno stupro.
Insomma, una vicenda complicata che sta destando molto scalpore. Dov’è sta la verità ? In chi ha denunciato violenze o nelle difese dei giocatori che ammettono il l’amore di gruppo ma non la violenza?
Gio 14/05/2009 da Patrizia Chimera in Australia











