Rubygate, George Clooney: “La mia serata sorprendente con Silvio Berlusconi”

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George Clooney

George Clooney ha deciso di concedersi alle “10 domande” del direttore del Time, Rick Stengel, per chiarire una volta pere tutte il suo coinvolgimento nel caso Ruby e soprattutto sulla cena a cui il noto attore avrebbe partecipato a Palazzo Grazioli con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Dopo varie intercettazioni telefoniche, infatti, Clooney è anche stato chiamato quale test dall’avvocato delle difesa, Niccolò Ghedini, ma subito chiarisce: “Ho detto loro che sarei andato a testimoniare se avessero voluto, perché non ero alla festa dove si dice sarei stato. Non ero al bunga bunga”.

George Clooney si riferisce alla sera del 5 settembre 2008 quando, in qualità di messaggero di pace dell’Onu, ha incontrato il Primo Ministro italiano per poter parlare con lui della raccolta fondi che stava effettuando a favore del Darfur. Di quella serata, infatti, è anche stata recentemente pubblicata una fotografia che ritrae l’attore insieme a Silvio Berlusconi e a Sabina Began, la soubrette ritenuta una delle più assidue frequentatrici di Palazzo Grazioli e di Arcore.

Ma l’attore americano ha voluto precisare di aver trascorso con il Premier Berlusconi soltanto una serata, che peraltro definisce “una delle più sorprendenti della mia vita”. Clooney, secondo quanto ha dichiarato al Time, era infatti andato alla cena per parlare dei problemi del Darfur, ma, non appena ha finito di spiegare i suoi progetti umanitari, “è diventata un genere di serata molto diversa da quella che chiunque possa immaginare”.

Silvio Berlusconi gli avrebbe, infine, fatto vedere anche l’oramai celebre “letto di Putin”, ma l’attore poi ha concluso: “Ci sono troppe barzellette e c’è troppo poco tempo”.

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