Rosario Crocetta, niente case popolari a Gela a mafiosi e pedofili

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Gela

Rosario Crocetta è il sindaco di Gela. Ultimamente sta facendo parlare di sè per una decisione ferma che ha preso qualche tempo fa e che adesso sta attuando come da promessa. Rosario Crocetta, minacciato di morte dalla mafia, per il suo impegno contro il racket e per la decisione di allontanare dal comune una donna, moglie di un capo mafioso, ha stabilito che nel suo comune le case popolari non verranno assegnate ai mafiosi. Nè tantomeno ai pedofili.

Il comune di Gela ha recentemente aggiornato la graduatoria degli aventi diritto alle Case Popolari. Esclusi da questa lista i mafiosi, i pedofili, chi ha precedenti di estorsione e i cosiddetti falsi poveri, ai quali da oggi in poi “non vengono concessi contributi e agevolazioni” da parte del comune. E proprio martedì scorso sono stati assegnati 80 alloggi tenendo conto di queste disposizioni. E sapete su 160 persone iscritte nella graduatorie e in attesa di casa popolare, quante ne sono state escluse per le caratteristiche sopra descritte? Almeno 60!

Fonte | Corriere

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Gio 28 febbraio 2008 11:07
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“ha stabilito che nel suo comune le case popolari non verranno assegnate ai xxx . Nè tantomeno ai xxx .”:
perchè fino adesso sì????? cioè fino adesso il comune trovava una casa ai xxx e ai xxx ???
complimenti!

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Francy 28 febbraio 2008 12:47
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beh, pensando che gli assassini scontano la pena in residence con piscina, mi pare possibile anche che vangano dati ai xxx le case popolari!
che schifezza, santo cielo!
non se fare un applauso per la scelta di **** crocetta, o tirare uno sputo per non averci pensato prima…
forse più la seconda…

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Simona 28 febbraio 2008 13:48
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Francy, meglio una via di mezzo: una tacita approvazione, sia perchè è il primo a farlo sia perchè non ci ha pensato prima

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