Romanzo Criminale: la serie di Sky diventa un marchio

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Foto: Romanzo criminale diventa un marchio

Romanzo criminale, la serie rivelazione di Sky Cinema, diventa un marchio. E’ terminata solo la scorsa settimana la seconda stagione della serie, ma il successo ottenuto continua inarrestabile. I numeri parlano chiaro: 340000 spettatori, tutti di fronte al teleschermo per vedere il serial basato sulle vicende della Banda della Magliana. Questo senza considerare tutti i “time-shifted”, cioè la visione posticipata grazie a MySky. Un grande successo, specie se si considera la giornata di programmazione: il giovedì sera la concorrenza con Santoro era spietata.

Un vero e proprio fenomeno mediatico quello della serie televisiva di Romanzo criminale, tanto da farlo diventare un marchio. Pensate che il telefilm è stato giudicato di molto superiore sia al libro, scritto dal giudice Giancarlo De Cataldo, sia del film diretto da Michele Placido, protagonisti Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino, Riccardo Scamarcio e Stefano Accorsi (un cast stellare dunque).

Il successo di Romanzo criminale lo si deve anche alla grande campagna pubblicitaria di Sky, che ha saputo così valorizzare questo telefilm, che ha portato grossi vantaggi sia al canale che lo ha messo in ondi sia a Sky in generale: l’offerta della piattaforma risulta ora appetibile anche per quanto riguarda le fiction e i telefilm, non solo per il calcio e per il cinema.

Tutto ha concorso a decretare il succeso di Romanzo criminale: la pubblicità di Sky, i download illegali, la sua immagine, i gruppi di discussione su Facebook, il donwloading sull’iPhone apps. E adesso Mediaset deve prendere lezioni da Sky: tempo fa aveva cercato di promuovere nello stesso modo la serie di Visitors, con risultati alquanto discutibili.

Fonte | Corriere

Lun 20/12/2010 da Manuela Chimera in ,

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20 dicembre 2010 14:34
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Gran bella serie e prodotto di qualità suprema. Davvero, non mi è mai capitato di vedere una produzione italiana di tale fattura, in grado di competere con quelle USA!!!

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MARCO IL LIBANESE 21 dicembre 2010 10:17
Subtract karmaAdd karma

hai perfettamente ragione, finalmente una fiction con la A maiuscola.
BRAVI

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