Roma: pacchi bomba nelle sedi diplomatiche di alcuni paesi

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terrorismo gruppo anarchico rivendica attentati ambasciate roma

Allarme pacchi bomba nelle sedi diplomatiche di diversi paesi a Roma. Nella mattinata infatti i vigili del fuoco sono accorsi in differenti ambasciate proprio perché avvertiti di eventuali ordigni che erano stati recapitati alle sedi greca e venezuelana. Ma questi non sono i primi allarmi che coinvolgono le ambasciate: la scorsa settimana erano stati spediti due ordigni alla sede svizzera e a quella del Cile, pacchi bomba che sono stati rivendicati da un gruppo di anarchici e che, scoppiando, hanno provocato il ferimento di due persone.

Nell’ultimo periodo sono molti i pacchi bomba che sono stati trovati in differenti città d’Europa: dopo l’esplosione di un ordigno ad Atene, ora è da un paio di settimane che sono invece prese di mira le ambasciate straniere a Roma. Ancora oggi, in mattinata, sono stati dati differenti allarmi di pacchi bomba trovati alla ambasciate del Venezuela e della Grecia. Polizia e vigili del fuoco sono immediatamente accorsi nelle sedi diplomatiche dei due paesi scoprendo che, per quanto riguarda quella venezuelana, si è trattato di un falso allarme.

Ma questi non sono gli unici due episodi. Un altro allarme è arrivato anche dalla sede diplomatica danese mentre una falsa segnalazione è giunta anche dall’ambasciata del Principato di Monaco che ha la sede in via Saverio Mercadante. Episodi questi non isolati: già la scorsa settimana era infatti stato rinvenuto un pacco bomba alla sede cilena che, scoppiando, aveva provocato il ferimento di due persone.

Fonte | Corriere della Sera

Lun 27/12/2010 da Eleonora Gionchi in

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Silvio Valenti 27 dicembre 2010 22:02
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Attentati alle ambasciate che non rientrano nelle strategie anarchiche o di fazioni politiche, progetto di attentato a Fini (quasi uomo morto) e altre incongruenze fanno pensare ad una strategia della distrazione. Chiamatemi visionario, ma in questa storia senza capo né coda intravvedo un azione concertata fra opposizione toghe rosse e mafia con l’obiettivo di assassinare Berlusca insopprimibile politicamente. SV

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Silvio Valenti 27 dicembre 2010 22:05
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Attentati alle ambasciate che non rientrano nelle strategie anarchiche o di fazioni politiche, progetto di attentato a Fini (quasi uomo morto) e altre incongruenze fanno pensare ad una strategia della distrazione. Chiamatemi visionario, ma in questo teorema senza capo né coda intravvedo una concertazione opposizione>toghe rosse>mafia con l’obiettivo di assassinare Berlusca insopprimibile politicamente. SV

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