Roma: donna in coma per lite alla biglietteria della metropolitana

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

stazione di anagnina

Finire in coma per una banale lite mentre si e’ in coda alla biglietteria della metropolitana. E’ successo nel pomeriggio di lunedi’ a Roma: un uomo e una donna litigano mentre sono in coda per fare i biglietti, alla stazione di Anagnina. La questione sembra terminata li’, ma quando raggiungono la banchina dei treni, il ragazzo si avvicina alla donna, un’infermiera romena, e comincia ad insultarla. Lei reagisce, lui le sferra un pugno in pieno volto. La donna si accascia al suolo, tra l’indifferenza della gente. Ora e’ in coma.

Questa storia di assurda violenza ci arriva da Roma. E’ lunedi’ pomeriggio. L’uomo e la donna stanno facendo la coda alla biglietteria della stazione della metropolitana di Agnanina. Ad un certo punto i due si mettono a litigare, una discussione per motivi futili, su chi c’era prima in coda. I due si insultano. Ma la questione non finisce li’.

La donna, infermiera romena di 32 anni, va verso la metropolitana. Il ragazzo di 20 anni, romano, la raggiunge e ricomincia a litigare con lei, che reagisce, risponde ai suoi insulti. Lui le sferra un pugno in faccia e la donna cade a terra, rimanendo immobile. Il ragazzo, pregiudicato, scappa. E nessuno interviene per prestare soccorso alla donna.

L’infermiera si trova ora ricoverata al Policlinico Casilino, in coma: presso l’ospedale romano e’ gia’ stata operata a cause delle lesioni gravi riportate al cranio. L’uomo e’ gia’ stato arrestato e si trova nel carcere di Regina Coeli.

Fonte | Corriere

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Paolo 13 ottobre 2010 03:38
Subtract karmaAdd karma

ma con quale coscienza scrivete certe notizie false? Se ci sono testimoni oculari che asseriscono che e’ proprio il contrario: il rag**** voleva allontanarsi ma quella li’ lo ha inseguito ed insultato, ed alla reazione di far finta di darle una testata la tipa gli ha pure mollato un ceffone. Le e’ andata bene. Ma veramente essere donne significa poter insultare, aggredire, shchiaffeggiare senza darne conto?

Rispondi Segnala abuso