Roberto Saviano: intervento sul biotestamento, il video

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Roberto Saviano è intervenuto con un video messaggio in merito allo spettacolo teatrale “Testamento biologico. Sentimenti e diritti a confronto”, iniziativa promossa da Ignazio Marino. Saviano doveva presentare questo progetto e lo ha fatto in un video in cui parla del disegno di legge sul testamento biologico: “Il disegno di legge sembra essere un disegno liberale, ma non lo è. Complica le cose, burocratizza, non va nella direzione della libera scelta” e ha iniziato il suo discorso parlando anche del caso Englaro: “La battaglia di Beppino Englaro è un passo verso la libertà perchè è un passo verso la scelta”.

Ignazio Marino spiega le ragioni della sua rappresentazione teatrale: “Una scelta fatta anche per manifestare il sentimento di offesa per la decisione del Governo di celebrare la Giornata degli stati vegetativi proprio nel giorno del secondo anniversario della morte di Eluana”. In scena è previsto l’arrivo di Beppino Englaro, un ingresso fatto in silenzio con in sottofondo il rumore dei macchinari che hanno tenuto in vita la figlia per tanti anni.

Marino si scaglia poi contro la legge sul biotestamento che arriverà alla Camera a marzo: secondo lui si tratta di un decreto contro il “testamento biologico e la libertà di scelta”, in quanto in un articolo si evidenzia come nutrizione artificiale e idratazione siano obbligatorie, mentre in un altro viene ribadito come le “dichiarazioni anticipate di trattamento dati non sono vincolanti”.

Vincenzo Fasano, senatore Pdl, si scaglia però contro l’intervento di Roberto Saviano sul biotestamento (anche a Vieni via con me si era parlato di testamento biologico) nella presentazione dello spettacolo teatrale di Ignazio Marino: “Pensa di poter dettare legge su tutto ed ora si spinge fino a volersi sostituire al legislatore, definendo illiberale il disegno di legge sul fine vita. Sarà il Parlamento a dover giustamente regolamentare una materia tanto delicata, avendo come principio guida il valore della vita, la tutela dell’essere umano e il rispetto delle famiglie. E di certo non si farà influenzare da chi, con malcelata arroganza, emette sentenze su tutto”.

Fonte | Corriere

Mar 22/02/2011 da Manuela Chimera

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