Roberto Maroni: vogliono eliminare Silvio Berlusconi

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Roberto Maroni Berlusconi

Roberto Maroni ne e’ convinto: stanno cercando di eliminare Silvio Berlusconi. Tra pochissime ore, Umberto Bossi e il Presidente del Consiglio si incontreranno per fare il punto della situazione e stabilire le strategie future, che consentiranno al governo di prendere una decisione chiara in merito al proprio futuro, dopo la dura scissione con i finiani. In occasione del meeting di Cl, che e’ in corso in queste ore a Rimini, il Ministro dell’Interno ha voluto esprimere il proprio parere, affermando che si sta facendo in modo di eliminare il nome di Silvio Berlusconi dal mondo della politica.

Io non sono certo che si riesca a ricomporre, credo anzi che ci sia un’operazione in corso per far fuori Berlusconi e dobbiamo capire come muoverci“, queste le parole di Roberto Maroni, che parla anche della riunione tra il premier e il Senatur, che avverra’ nel pomeriggio a Villa Campari. Da questa riunione lui si aspetta una decisione chiara e precisa su cosa fare nei prossimi giorni di questa settimana decisamente decisiva per il governo, che dovra’ valutare il suo futuro senza l’appoggio dei fedelissimi di Gianfranco Fini.

Mi aspetto una strategia che significa saper cosa fare nel caso che accada una certa cosa e cosa fare nel caso che ne succeda un’altra per evitare di trovarci impreparati“: Roberto Maroni sostiene che la Lega Nord ha gia’ espresso la sua posizione. Umberto Bossi ha annunciato elezioni anticipate, nel caso non ci fosse una maggioranza forte e soprattutto ha escluso un governo tecnico con Pierferdinando Casini, dicendo un no categorico alla possibilita’ di ampliare la maggioranza all’Udc.

Ma dal palco di Rimini, il ministro dell’interno risponde anche alle accuse che Famiglia Cristiana ha rivolto a Silvio Berlusconi, affermando che ormai e’ abituato ad attacchi del genere ed in passato ha letto cose ben peggiori sul giornale, che in passato lo ha paragonato ad Adolf Hitler, inducendolo anche a sporgere querela. Niente di nuovo, dunque!

Fonte | Repubblica

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