Roberto Maroni attaccato da alcuni ultras, contrari alla tessera del tifoso

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Foto: Ultras contro Roberto Maroni

Dura contestazione di alcuni ultras dell’Atalanta, nei confronti di Roberto Maroni, Ministro dell’Interno che ieri sera stava partecipando al Berghem Fest, ad Alzano Lombardo, insieme a Giulio Tremonti e Roberto Calderoli. Un gruppo di tifosi, infatti, hanno cercato di fare irruzione nel luogo dove stava avvenendo il dibattito, per dire no alla tessera del tifoso, proposta proprio dal ministro. In quel momento Roberto Maroni stava parlando sul palco, quando e’ stato raggiunto dalla contestazione, da alcuni fumogeni e da dei petardi. Poi la violenza e’ continuata sulle strade.

Dal palco, Roberto Maroni, che ha ideato la tessera del tifoso per evitare che gli ultras violenti potessero rovinare lo spettacolo del calcio, ha ricordato che “questi non sono tifosi, io con i violenti non parlo. Parlo con i tifosi veri“, mentre davanti a lui andava in scena la protesta degli ultras.

L’assalto e’ avvenuto intorno alle 22, quando 500 tifosi si sono presentati per dire no alla tessera voluta dal Ministro dell’Interno. Poco dopo, una sessantina di ultras sono riusciti ad arrivare fino al palco, dove hanno lanciato petardi e fumogeni. Lungo le strade ci sono stati degli scontri con gli agenti di polizia, con il ferimento di alcuni poliziotti, che pero’ non hanno riportato ferite gravi.

Le forze dell’ordine hanno gia’ identificato alcuni ultras, che sono stati prontamente fermati e portati in questura per l’interrogatorio. Roberto Maroni, dopo l’assalto al palco, ha detto: “Mi sforzo di capire le loro ragioni ma francamente non le capisco“, per poi far sapere che verranno presi provvedimenti seri contro chi commette tali atti di violenza: “Su questo non c’è dubbio. Salvaguardando allo stesso tempo i tifosi veri, che domenica potranno seguire l’Atalanta“.

Fonte | Corriere

Gio 26/08/2010 da Patrizia Chimera in ,

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