Robert Kennedy III: salva il Lambro con Waterkeeper

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Robert Kennedy lambro

Un Kennedy si interessa alla situazione del nostro Lambro, il fiume recentemente protagonista di una fuoriuscita di petrolio che ha destato molta preoccupazione, soprattutto tra i residenti delle zone attraversate da questo corso d’acqua. Robert Kennedy III, con la sua associazione Waterkeeper, ha deciso di prendersi cura del fiume: il nipote del senatore Robert Kennedy, assassinato nel 1968 a Los Angeles, si impegna da tempo per difendere la natura, anche nel nostro paese. Il 26enne, che vuole vivere tra il nostro paese e New York, ha deciso di prendersi cura della nostra natura.

Non potrei fare a meno dell’una o dell’altra, ma vorrei muovermi con il teletrasporto che inquina meno degli aerei…“, questa frase ci spiega l’animo ecologico di Robert Kennedy III, nipote di una dinastia molto famosa. E non solo negli Stati Uniti d’America, ma in tutto il mondo. Ora quella dinastia approda in Italia, per parlare della questione del rispetto delle nostre risorse naturali.

Conosco abbastanza bene Milano perché ci vengo spesso. Ci abita il produttore del mio futuro film, il mio primo film, intitolato AmeriQua. Marco mi ha insegnato a conoscere e amare Milano. Ma mi piace anche Lecce e tutto il Salento dove vive il mio migliore amico, Lele Gabellone. Poi c’è Roma e la sua storia antica, Bologna e la mia storia personale perché vi ho studiato, lavorato anche come cameriere e poi perché sarà il «fondale» del mio film. Del Lambro ho saputo leggendo i giornali. Subito dopo sono dovuto partire per gli Usa… Sono pronto ad agire, a difenderlo. È il fiume di Milano, un patrimonio!“: per questo motivo ha deciso di svegliare le coscienze per salvare il fiume.

Robert Kennedy III si rivolge ai milanesi, ai quali chiede di fare sentire la propria voce, parlandone con i politici, scattando foto, girando dei filmati, affinche’ i media si occupino del problema: “Spesso Waterkeeper ha successo nelle battaglie contro l’inquinamento semplicemente coordinando l’impegno dei cittadini. Favorire cioè la massa critica di opinione e quindi fare pressione su politici e stampa“.

Un messaggio forte e chiaro!

Immagine presa da:
www.megamodo.com.

Fonte | Corriere

Dom 21/03/2010 da Patrizia Chimera in

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