Rivellini parla in napoletano al Parlamento Europeo: video

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Al Parlamento Europeo si parla in napoletano. Questa l’idea di Rivellini che dopo aver detto qualche frase in italiano, ha deciso di finire il suo discorso parlando in napoletano. O meglio, in lingua napoletana come afferma lui. Il traduttore, disperato, non sa piu’ come tradurlo agli altri europarlamentari.

In questo modo Rivellini vuole parlare dei problemi del Sud. Parlando la sua lingua. “Vulesse parlà napulitano nun pe fa casino ma pe fa capì a tutta l’Europa ‘e prublemi d’o Sud“. Poi il politico si rivolge direttamente al Presidente Barroso: “l’aggia vutato e le chiedo d’essere ‘o Presidente ‘e tutta ll’Europa, pure d’o Sud, pecchè ‘o Sud è ‘a porta e ll’Europa e sta miezzo ‘o Mediterraneo“.

Il parlamentare ricorda, sempre in napoletano, che anche il Sud Italia ha contribuito “a fà 150 miliuni ‘e cittadìni dell’est comunitarìe. Si oggì n’operaio ‘e Danzìca guaràgna 28 vote chello cà guaragnàva primma adda ringrazià pure ‘o Sud“. Per questo il Sud ha sempre fatto la sua parte in Europa.

Ed ecco la sua conclusione: “Ausann (usando) nà metafòra putesse dicere che ‘a nostra protèsta è comme quanno schizzichea (pioviggina), evitammo c’arriva ‘o pata pata ‘e ll’acqua (una tempesta)“.

Peccato che il suo discorso non sia stato capito dagli altri, perche’ il napoletano non e’ una lingua ufficiale del Parlamento Europeo. Inoltre il suo intervento non verra’ incluso nel resoconto delle discussioni, che include tutti gli interventi tradotti. Il traduttore non parlava napoletano!

Fonte | Pupia

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Dario 17 settembre 2009 10:42
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sono di napoli ma devo dire che questa cosa è proprio ridicola,al parlamento europeo parlare in napoletano che senso ha?

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17 settembre 2009 14:17
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Decisamente poco professionale

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Matrix 17 settembre 2009 23:31
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sono campano e non sono d’accordo con l’europarlamentare!doveva parlare in italiano!
l’avrei accettato nel parlamento italiano come protesta nei confronti dei leghisti di **** che vogliono mettere bandiere autonome, ufficializzando i dialetti!

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Paolo 18 settembre 2009 16:47
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E’ scandaloso, sono senza parole.

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Peppe 25 settembre 2009 18:53
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Come napoletano mi vergogno di essere rappresentato da questi uomini d’onore.
Piuttosto a costui chiederei: Come,da chi e a quale prezzo, ha ricevuto i voti nei quartieri popolari di Napoli.

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Federico II 20 novembre 2009 22:20
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Invece io lo ammiro.. In clima di riforme sul reinserimento del dialetto negli uffici pubblici e soprattutto nei test (vedi Bossi che vuole che i dialetti della “Padania” siano parificati all’Italiano), l’Onorevole Rivellini ha voluto lanciare un messaggio forte.. Tradotto in parole povere: se tutti quanti parliamo in dialetto, chi capisce più? =) il dialetto fa parte di una cultura che bisogna portarsi dietro, senza però chiudersi in esso.. Se si parlasse ognuno nel proprio dialetto si tornerebbe all’Italia pre-unitaria.. Altro che passo avanti verso l’Europa unita..

P.S.: Non sono Napoletano..

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