Rita Levi Montalcini e il fondo contro la fuga di cervelli

Nei giorni scorsi la Finanziaria 2007 del governo Prodi aveva trovato un altro ostacolo lungo la sua difficile e infinita strada verso l’approvazione. Una senatrice si era lamentata, giustamente, dei pochi fondi destinati alla ricerca e alle universitĂ . Rita Levi Montalcini, la donna italiana che incarna la scienza del nostro paese, non ci sta a votare una legge finanziaria che non dia una mano a fermare la fuga di cervelli.
Nella giornata di domenica, pare però che sia stato approvato un nuovo progetto per venire incontro alle richieste della senatrice: è spuntato all’improvviso un piano preciso di nuove assunzioni nelle universitĂ italiane e alcuni fondi per limitare la fuga di cervelli italiani all’estero. Fuga che sembra essere l’unica soluzione per i ricercatori italiani obbligati a farlo per vivere. “Se è vero potrei ritare la minaccia del non voto della finanziaria”. Ma rimane il solito problema: questi soldi dove li vanno a trovare?
Il progetto prevede infatti l’assunzione di ricercatori nelle UniversitĂ e negli Enti di Ricerca. Questo emendamento, uno dei tanti presenti nella Finanziaria, stabilisce uno stanziamento di 177,5 milioni di euro, divisi tra assunzioni negli atenei e negli altri enti. Contro la fuga di cervelli, invece, il governo ha stanziato 20 milioni di euro per il 2007 e 30 nel 2008. E gli italiani si chiedono: da dove li prenderanno tutti questi soldi?
Lun 13/11/2006 da Patrizia Chimera






