Rissa alla Camera, la Lega attacca Gianfranco Fini per le dichiarazioni sulla moglie di Bossi

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Rissa alla Camera dei Deputati

Alla fine Rosy Bindi, vicepresidente delle Camera dei Deputati, ha dovuto sospendere la seduta di oggi e soprattutto scusarsi con alcuni ragazzi che assistevano ai lavori dalla tribuna del pubblico “per lo spettacolo non edificante a cui hanno assistito”. La Lega Nord ha infatti deciso di replicare in aula alle accuse che Gianfranco Fini ha rivolto alla moglie di Umberto Bossi: “Non tolleriamo – ha dichiarato il capogruppo Marco Reguzzonii soprusi e le ingiustizie”. Ed è scoppiata la rissa.

Ieri, infatti, Gianfranco ha denunciato a Ballarò che la moglie di Bossi è andata in pensione a 39 anni. I deputati leghisti non hanno, però, gradito ed hanno replicato: “È inopportuno che il presidente della Camera Gianfranco Fini faccia politica e partecipi alle trasmissioni tv” e quindi hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni.

Ma il presidente delle Camera ha subito concluso: “Non è questa la sede in cui il presidente della Camera può dare risposte politiche; se lo facessi avallerei l’accusa di partigianeria nei miei confronti che ritengo insussistente. Saranno altre le sedi in cui, se lo riterrò eserciterò il diritto di replica”.

La Lega però non è soddisfatta e ha protestato non appena si è aperta la seduta a Montecitorio, ma il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, ha replicato: “È veramente anomalo che un capogruppo in Aula affronti questioni politiche trasformandole in modo diverso. Il presidente della Camera ha tutto il diritto, essendo anche un leader politico, di esprimersi”.

A questo punto è intervenuto anche il Popolo della Libertà che, tramite Fabrizio Cicchitto, ha annunciato: “Il nostro gruppo ha a questo punto l’intenzione di investire la massima autorità dello Stato di una situazione di difficoltà drammatica dell’istituzione parlamentare”.

Nonostante l’intervento di Pierferdinando Casini, che ha commentato: “Con la crisi Ue, parlare di tv è surreale”, gli animi non si sono placati e tutto è finito in rissa, anche in Transatlantico dove sono dovuti intervenire i commessi.

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