Rise del terremoto dell’Aquila: atterra con l’elicottero in spiaggia per andare al ristorante

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elicottero spiaggia

Francesco Maria De Vito Piscicelli torna agli onori della cronaca. L’imprenditore di 55 anni, arrestato a marzo del 2010 nel corso delle indagini sui Grandi Eventi e che divenne famoso per l’intercettazione telefonica dove rise del terremoto all’Aquila, ha usato il suo elicottero per andare al ristorante con la mamma per Santo Stefano ad Ansedonia, sull’Argentario. Per il vento forte però è dovuto atterrare sulla spiaggia: una sosta non programmata spiega Piscicelli, per colpa del vento e a seguire il pranzo con la madre nel ristorante lì vicino.

L’imprenditore ha spiegato così il “parcheggio” sulla spiaggia della Feniglia: lunedì ha preso l’elicottero per andare con la madre verso l’elisuperficie di Porto Ercole, all’Argentario, dove possiede una villa. Poi, verso mezzogiorno, si è alzato un forte vento che ha costretto all’atterraggio sulla spiaggia, davanti a centinaia di persone.

Il comandante della polizia locale Francesco Bettazzi conferma le condizioni di forte vento: per legge è il pilota a poter decidere di atterrare in caso di pericolo, anche sul territorio del demanio statale.

In ogni caso le forze dell’ordine hanno redatto un rapporto per l’Enac, l’ente per la sicurezza dei voli civili, e ora Piscicelli rischia una multa. L’imprenditore, coinvolto nel processo su presunte irregolarità per l’appalto della Scuola dei marescialli di Firenze e che fu scoperto a ridere della tragedia dell’Abruzzo al telefono con il cognato Francesco Bettazzi in vista della ricostruzione della zona, è stato chiaro.

Già in carcere e dopo aver tentato il suicidio lo scorso anno con i barbiturici, non ha intenzione di rinunciare all’elicottero. “Mi hanno tolto tutto“, dice ai suoi legali. “L’elicottero mi fa sentire libero: sarà l’ultima cosa che mi porteranno via“.

Mer 28/12/2011 da Lorena Cacace in

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