Risarcimento al padre che non ha potuto assistere alla nascita del figlio

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neonato

Per la serie “chiedere il risarcimento danni per qualsiasi motivo“, ecco la storia del padre risarcito perchè non ha potuto assistere alla nascita del proprio figlio. E’ successo a Genova, dove il tribunale ha dato ragione ad un padre che aveva fatto causa all’ospedale perchè i medici gli avevano proibito di entrare in sala parto. Con un risarcimento danni di 5000 euro, perchè “privato del diritto di gioire in serenità della nascita del primo figlio“, così cita la sentenza del Tribunale di Genova.

La vicenda nasce quando la futura madre viene ricoverata in ospedale alcuni giorni prima del parto, a causa di alcuni problemi pressori di cui soffriva da tempo. Durante la notte il medico di guardia, a causa dell’aggravarsi delle condizioni della paziente, decide per un cesareo d’urgenza e ovviamente il padre viene tenuto fuori dalla sala parto. Poi la madre viene ricoverata in un altro reparto e il padre contesta il fatto di non aver potuto assistere alla nascita.

Morale: lui risarcito per danni esistenziali, lei per un ritardo nell’esecuzione del cesareo. La domanda che però mi sorge spontanea per il padre è: meglio non subire il danno esistenziale o intralciare i medici in sala operatoria?

Fonte | Repubblica

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Kokka di mamma1981 23 febbraio 2008 10:22
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Certo che ormai si fa causa per qualunque stupidaggine, ma purtroppo in uno stato di diritto è previsto anche questo.
Una volta erano i padri a non volere assistere ai parti per la paura di poter svenire o per altre motivazioni comprese quelle dettate dai medici che in quanto esperti ritenevano opportuno non farli partecipare, adesso quasi si arrogano il diritto, perchè è ovvio che se i medici non hanno voluto un motivo ci sarà stato e difatti c’è, leggendo tutto l’ articolo si capisce il perchè.
Comunque è inutile, siamo sempre là: ormai si contesta tutto, la qualsiasi, non si accettano le regole dettate dagli altri perchè per principìo vengono giudicate sbagliato per il solo fatto che te le sta dicendo qualcun’ altro!!

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Francy 23 febbraio 2008 11:49
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miiiii!!! devo dirlo a mio papà!!! mentre nascevo un’infermiera l’ha obbligato ad andare in direzione x sistemare dei documenti, e così s’è perso la mia uscita trionfale!
….mmmhhh… cosa potrei fare con 5000 eurini in tasca?…vediamo… :D

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Gio 23 febbraio 2008 12:34
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quoto la sottigliezza (e la perfidia) di francy!!
anche quando sono nato io, mio papà è dovuto andare in bagno e si è perso tutto ( :) ) quindi adesso vorrei 1.000.000 di euro per pareggiare la cosa…
non male come scusa per far su un po’ di soldi caro genovese…

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Simona 23 febbraio 2008 13:36
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Oddio, ditemi che non è vero, ditemi che per una volta non sono d’accordo con kokka…

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Luke89 23 febbraio 2008 13:39
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Non a caso è successo a Genova!

Scherzo chiaramente! :)

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Islena 23 febbraio 2008 16:41
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Per forza oggi diventa tutto più complicato….per ogni azione che fai c’è sempre il rischio che qualcuno ti faccia causa…..se non altro saran contenti gli avvocati…

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22 marzo 2008 23:00
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vorrei sapere quali sono le motivazioni che hanno spinto il giudice a dare ragione al marito

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Paradize72 9 aprile 2008 18:32
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Non vedo per quale motivo questo padre non abbia potuto assistere alla nascita del suo primogenito in sala parto.
A me hanno fatto il cesareo d’urgenza e mio marito è stato accanto a me tutto il tempo. Se così non fosse stato, sarei morta di paura, visto che era la 1° volta che andavo “sotto i ferri”.
Penso che un padre, in qualità di diretto interessato, abbia il diritto sacrosanto di assistere alla nascita di suo figlio e di stare accanto alla compagna o moglie per sostenerla e rassicurarla e gioire del frutto del loro amore. Almeno, da noi in Svizzera funziona così.
Per questo motivo ritengo che il giudice abbia preso una giusta e ragionevole decisione.
I vostri commenti mi sembrano molto banali. Oltretutto giudicare “stupidaggine” il fatto di essersi perso la nascita di un figlio mi appare alquanto grezzo e insensilbile.
Saluti.

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