Riforma Gelmini: prosegue l’occupazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria

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proteste reggio calabria

Aggiornamento delle ore 15,15

Continua l’occupazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. A seguito di un’assemblea studentesca è stata infatti occupata l’Aula Magna dell’ateneo Antonio Quistelli. In questi giorni c’è una forte agitazione a livello universitario a causa della Riforma Gelmini, che proprio ieri sera sul tardi è stata approvata alla Camera. Se dovesse passare anche in Senato, il ddl sarebbe a tutti gli effetti valido: proprio per questo motivo continuano i cortei e le manifestazioni di studenti e ricercatori in tutta Italia. Anche l’Ateneo della Mediterranea di Reggio Calabria è stato investito da queste proteste.

Già ieri c’erano state le prime avvisaglie di questa occupazione, che adesso è diventata ufficiale. Per gli studenti di Reggio Calabria questa forma di protesta ha una duplice valenza: ovviamente aderire alle proteste generalizzate che coinvolgono le Università di tutta l’Italia. Ma anche dare un “segnale forte” alla cittadinanza reggina: i tagli alle scuole previsti dalla Riforma Gelmini non influenzeranno solo il mondo scolastico, ma anche la società, l’economia e la realtà lavorativa della città.

In un comunicato stampa gli studenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria fanno sapere che :”Con questo vogliamo esprimere tutto il nostro dissenso verso un disegno di legge che riteniamo, in una parola, distruttivo. Non si tratta, come oramai sosteniamo da mesi, di una riforma, ma di una manovra totalmente economica finalizzata a depredare i fondi della formazione”. E sottolineano come questo sia confermato dal fatto che con la Riforma Gelmini il Ministro dell’Università dipenda dal Ministro dell’Economia per quanto riguarda i fondi stanziati per le università.

Gli studenti dell’Ateneo della Mediterranea fanno poi notare come il fatto che la CRUI, l’unione dei rettori italiani, sostenga la Riforma Gelmini sia sintomo del “rafforzamento delle baronie e istituzione del Super Rettore”. Per questo motivo l’assemblea studentesca di Reggio Calabria conferma lo stato di agitazione, pretende il ritiro del ddl e chiede il blocco di tutta la didattica dell’Ateneo fino a che le Camere non provvederanno a intraprendere una discussione orizzontale per poter effettivamente modificare il sistema di formazione italiano.

Ore 15,15: arriva un aggiornamento da parte dell’Università Mediterranea:

L’occupazione all’Ateneo della Mediterranea di Reggio Emilia si è trasformata in rivolta. A scatenare le proteste degli studenti è stata la delibera del Consiglio di Facoltà di Architettura riguardante il contributo oggettivo della “tassa fissa di facoltà” per l’anno in corso. La votazione è avvenuta in maniera frettolosa, senza dibattito. Indignati gli studenti hanno interrotto la delibera con cori e proteste a gran voce. Nonostante ciò il preside ha approvato lo stesso l’inserimento del contributo a maggioranza, senza che si capisse chi avesse votato a favore. Per protesta gli studenti hanno così occupato l’Aula Magna di Architettura, interrompendo così la seduta del Consiglio. Insieme agli occupanti dell’Aula Quistelli si stanno decidendo le prossime mosse.

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Giulia 1 dicembre 2010 22:20
Subtract karmaAdd karma

Reggio Calabria, non reggio emilia!!!

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