Riforma Gelmini: passa alla Camera, scontri e proteste degli studenti

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Foto: La Riforma Gelmini passa alla Camera

La Riforma Gelmini è passata alla Camera: ieri sera in tarda serata il Governo ha sostenuto la riforma, nonostante gli scivoloni per due emendamenti su cui Fli ha fatto crollare la maggioranza. A nulla sono valse le proteste e le manifestazioni degli studenti e dei ricercatori, che hanno cercato inutilmente di bloccare l’approvazione della riforma della scuola. Ma non si fermano: la riforma non è ancora ufficialmente legge, deve prima passare di nuovo al Senato. Ma il governo è sicuro che a Palazzo Madama non ci saranno problemi.

Studenti e ricercatori anche oggi hanno bloccato le città. A Roma è stata nuovamente transennata piazza Montecitorio: si temono nuovi lanci di uova e irruzioni al Senato. I binari della stazione Termini sono stati occupati e nelle strade della capitale i manifestanti sono stati caricati dalla polizia. Anche le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa di Torino, Pisa Centrale, Milano Rogoredo, Venezia Santa Lucia sono state prese di mira dai cortei di studenti e ricercatori.

Blocchi al traffico anche a Milano, con lanci di uova nelle stazioni Cadorna e Garibaldi e scontri con la polizia. A Brescia risse fra i manifestanti e la polizia che cercava di bloccare l’ingresso al palazzo comunale. A Pisa, invece, è stato bloccato il casello della A12. A Napoli i cortei hanno lanciato sacchi di immondizia contro i portoni della Provincia e della Regione. A Bari è stato occupato simbolicamente il teatro Petruzzelli, mentre a Palermo gli studenti hanno deciso di accamparsi nella Cattedrale.

L’Unione degli Universitari ribadisce come tutti questi cortei, manifestazioni e proteste abbiano una sola richiesta: “bloccare il ddl e salvare l’Università pubblica salla sua morte”.

Fonte | Corriere

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