Rifiuta il matrimonio combinato, tragedia in una famiglia pakistana

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omicidio novi

Attorno alle 16.30 di domenica in una casa di Novi, nel modenese, si è consumata una tragedia: una donna pakistana di 46 anni e madre di cinque figli è stata lapidata dal marito perché aveva deciso di prendere le difese di una delle figlie, Nosheen Butt, che si era ribellata a un matrimonio combinato dal padre con un pakistano sconosciuto. La figlia è stata colpita a sprangate dal fratello minore di 19 anni. Ora padre e figlio sono stati arrestati, Nosheen Butt è all’ospedale, ma non è in gravi condizioni, mentre la madre è morta.

Non è la prima volta che una giovane pakistana subisce violenze dopo essersi rifiutata di accettare un matrimonio combinato o di voler vivere “all’occidentale”. Il caso più noto, e forse quello che tutti maggiormente ricordano, è quello di Hina che nel 2006 venne uccisa dagli uomini della sua famiglia perché si era innamorata di un ragazzo italiano. Il padre ora è condannato a 30 anni di carcere mentre la madre accettò, con rassegnazione, il destino della figlia. La mamma di Nosheen Butt si è invece ribellata.

Ha appoggiato la figlia e il suo desiderio pagando però a caro prezzo. Benchè le indagini siano ancora in corso, si sono però delineati i fatti: la figlia ventenne si è ribellata a un matrimonio combinato, com’è tradizione in Pakistan, con il sostegno della madre. Durante la domenica pomeriggio si è consumata la tragedia: il padre Butthamad Kahn, 53 anni operaio, ha colpito con una pietra la moglie mentre il figlio, 19 anni anch’egli operaio, prendeva a sprangate la sorella maggiore. Alcuni vicini hanno assistito alla scena e hanno subito chiamato il 118. Ora i due uomini sono stati arrestati ma non hanno ancora risposto alle domande degli inquirenti.

Fonte | Corriere della Sera

Lun 04/10/2010 da Eleonora Gionchi in , ,

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Fuori dall'Italia 4 ottobre 2010 11:22
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e noi stiamo qui a perdere il sonno per sakineh quando qui da noi è successo molto peggio! Ci avrei scommesso che un altro ignorante avrebbe ammazzato le donne di casa sua senza pensarci un secondo. Ma dove credono di essere questi qui? Ma quando lo capiremo che non ci potrà mai essere una vera integrazione con questa gente?Continuiamo a fargliele passare tutte così la prossima volta ammazzano la nostra di madre visto che delle donne a loro non frega nulla.Non sono da mettere in galera, la cosa migliore è rimandarli a casa loro in mezzo all’alluvione e ai terroristi, in quel paese ridicolo che è il pakistan, con gente che muore di fame e la bomba atomica…

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Alessia 4 ottobre 2010 16:25
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Non ho parole…….. che schiffo !!!

Via da l’Italia, vivete comme ca..o volete nei vostri paesi visto che non siete civili.

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Yo Igiul
Yo Igiul 4 ottobre 2010 17:15
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laddove non arrivano le organizzazioni dei diritti umani, l’uomo pensa a farsi giustizia da solo!

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Chiara 20 aprile 2011 22:06
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povere donne pakistane….sono stata con un raggazo pakistano…x 4 anni…a nascosto di me che a 2 bimbi e la moglie,,ora quando o saputo .mi minaccia che viene sapere sua madre ,la vita mia e finita ho un dolore enorme e paura ,,,via dall italia…………vaiiiiiiiiiiiiii

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