Renato Brunetta: bamboccioni via di casa a 18 anni per legge

Renato Brunetta vuole fare una nuova legge, dedicata a quelli che comunemente vengono chiamati bamboccioni, ovvero quei figli che rimangono a vivere con i genitori anche quando sono un po’ grandicelli. Condizione spesso dettata dai problemi economici, che non consentono, con un lavoro non stabile e precario, di accollarsi una casa e tutte le conseguenze che ne derivano. Anche Renato Brunetta e’ stato un bamboccione, come ha dichiarato lui stesso. Sara’ proprio per questo che vuole proporre una legge che obblighi i figli ad andare via di casa a 18 anni? Non sara’ un po’ esagerato?
Renato Brunetta in un’intervista a Rtl ha confessato di essere “arrivato a 30 anni che non ero capace di rifarmi il letto“, perche’ era la mamma a farglielo. Solamente quando ha deciso di andare a vivere da solo ha cominciato a vergognarsi di questa situazione.
Ora propone una legge molto particolare, che fa gia’ discutere, perche’ vorrebbe obbligare “i figli ad uscire di casa a 18 anni“. Secondo Renato Brunetta, infatti, i bamboccioni “sono le vittime di un sistema e organizzazione sociale di cui devono fare il mea culpa i genitori“.
Il ministro condivide cosi’ la definizione di Padoa Schioppa, affermando pero’ che i bamboccioni esistono solamente “perchè si danno garanzie solo ai padri, perchè le università funzionano in un certo modo, perchè i genitori si tengono i privilegi e scaricano i rischi sui figli. La colpa insomma è dei padri chehanno costruito questa società“. Per questo propone questa legge che ammette poi si tratta solamente di uno scherzo, una provocazione.
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Commenti (12)
caro ministro Brunetta, non è un pò esagerato? non siamo in dittatura,e se ho dei figli che stanno a casa con noi genitori fino alla morte saranno fatti miei e non dello Stato. A prescindere che io adoro le famiglie di una volta, grandi casolari con nonni, figli, generi e nuore con relativa prole, un bel cortile dove si sta tutti in compagnia e si collabora tutti assieme, senza contare che saremmo costretti in vecchiaia a tornare a vivere con i figli perchè la pensione non la prenderemmo più, grazie ai geni che governano, hanno governato e governeranno.
se si vuole fare informazione che si faccia per bene. Era solo una provocazione la sua.
e alle provocazioni si risponde così si vede come la pensa il popolo.
fuori di casa a 18anni! e il lavoro dove lo trovano? dal momento che rimangono senza lavoro i 50enni? senza contare che quando uno non ha mai lavorato a meno che non abbia una bella spinta, nessuno lo vuole; senza contare che un affitto costa 600euro mensili se tutto va bene, poi luce acqua, gas , tassa rai, tassa spazzatura, spese di condominio ecc.sempre che prenda uno stipendio che le permetta queste spese. Caro ministro lo sa che ci sono lavoratori, giovani, che firmano una busta di 1000 e più euro e ne percepiscono solo la metà in contante se non meno? però per guadagnare qualcosa non si licenziano.
Soltanto una persona sconnessa mentalmente ed esaltata come Brunetta può affermare certe malignità! forse Brunetta dovrebbe farsi un esame di coscienza. Ma come può fare un giovane ad uscire dalla sua famiglia ed entrare in un contesto di vita dove chi è fortunato e precario; dove trovare un lavoro stabile è praticamente impossibile. Questi politici sono la rovina dei giovani e dell’Italia
non so a voi, ma questo Brunetta mi sembra un grandissimo deficiente!!!
bella l’idea di questa mattina letta sui giornali! 500 euro ai bamboccioni che vanno via di casa? meno male che lo vogliono declassare a sindaco.ma perchè anzichè buttare i 500 euro per i bamboccioni, non li dà ai pensionati quei soldi?
l’economia è ai minimi termini, non c’è bisognop di una laurea in economia per sapere che l’economia riparte solo con il consumismo. I cosidetti bamboccioni che rimangono a casa, quel poco che guadagnano lo spendono per divertirsi,in un certo qual modo contribuiscono a rimuovere il consumo, se li mettiamo da soli come fanno a comprearsi l’auto nuova? visto che anche in quel campo il mercato è fermo?
Quando una persona, squilibrata ed esaltata mentalmente, diventa ministro non può che fare danni all’Italia e, soprattutto, ai giovani che non hanno nessuna possibilità di costruirsi un futuro in modo dignitoso. Brunetta fa danni sia come ministro che come sindaco.
Se andate a leggere la biografia di questo gnometto ringhioso capirete il perché ce l’ha tanto con chi è costretto per mancanza di lavoro a rinunciare a qualcosa di veramente prezioso come l’indipendenza individuale e magari ha la fortuna di avere genitori comprensivi che lo aiutano. Suo padre senza troppi complimenti lo ha buttato allo sbaraglio fin da piccolo a fare il venditore ambulante insieme a lui, magari all’epoca avrà preferito fare il bambino. E’ uno Scrooge dei nostri tempi.
per me resta uno squilibrato mentale e ogni volta che lo sento parlare mi vengono i brividi! Non so come possa chiamare fannulloni tutti i la voratori; non so come si possa umiliare in questo modo la gente onesta(come gli insegnanti). Tanto a rimetterci sono sempre i precari, che si ritrovano disoccupati, i disoccupati, sempre più in miseria. Perchè, invece, non vengono mai colpiti quie dirigenti degli enti pubblici che prendono stipendioni da paura e non si sa che cosa fanno, cosa dirigono!! sono sempre i più deboli, le persone oneste a rimetterci. Vi sembra giusto? secondo voi questa è democrazia?
perchè i pezzi grossi stanno con i pezzi grossi, è ed è stato sempre così, si spera le cose cambino, ma il coltello dalla parte del manico ce l’ha sempre chi ha soldi e potere, inutile fare i Don Chisciotte, l’Innominato dei promessi sposi è sempre vivo, anche se poi alla fine andiamo tutti nello stesso posto senza portarci nulla dietro.
Se le cose stanno in questo modo, se l’Italia è ridotta in queste condizioni, penso che la colpa sia anche di noi italiani, anche di chi sta male, subisce e viene negata la possibilità di vivere dignitosamente. Non siamo coesi, l’unica cosa che riusciamo a fare sone delle ridicole manifestazioni sensa senso. Bisogna essere ben consapevoli che l’Italia è un paese caratterizzato da forti diseguaglianze: c’è chi ha tutto e c’è chi non ha nulla, non ha un futuro(pensate ai giovani!)Come possiamo uscire dalla crisi in queste condizioni? Non c’è formazione, ricerca, non produciamo nulla, le aziende chiudono, licenziano, mettono in cassa integrazione gli operai, la sanità pubblica è inefficiente. Vorrei farvi capire che l’Italia nelle condizioni in cui si trova, con l’attuale governo che si rifiuta categoricamente di affrontare la crisi ed i problemi ad essa connessi, non uscirà MAI DALLA CRISI!!!!