Renascer em Cristo, la “setta” di Kakà, nei guai con la legge

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Foto : Ricardo Kaka

Ricardo Kakà, lo straordinario giocatore del Milan, è solito festeggiare i suoi gol alzando le mani al cielo. E’ celebre, poi, la sua t-shirt in cui compare la scritta “I belong to Jesus“. Kakà infatti è molto religioso. Ma adesso la chiesa alla quale appartiene il brasiliano, Renascer em Cristo, è finita in un polverone giudiziario.

Ogni anno Kaká versa il 10 per cento nelle casse di questa chiesa. Che molti considerano una vera e propria setta. E i giudici sono convinti, che in realtà, si tratti di una associazione a delinquere. Sotto accusa i due fondatori, Estevam e Sonia Hernandes. I due sono finiti in manette. Pensate che i predicatori hanno una fortuna immensa in Brasile: magioni, appartamenti, società intestate a prestanomi, fazendas, cavalli e elicotteri. E anche negli Stati Uniti le loro proprietà sono innumerevoli. E pensare che la chiesa non ha i soldi per pagare l’affitto: chissà dove sono finite tutte le offerte!

I due fondatori sono stati arrestati e condannati lo scorso agosto: adesso sono agli arresti domiciliari, ma la giustizia continua ad indagare su questa bolla di sapone…

Fonte | Corriere

Sab 29/12/2007 da Patrizia Chimera in

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Gio 29 dicembre 2007 11:56
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“…predicatori hanno una fortuna immensa in Brasile… …anche negli Stati Uniti le loro proprietà sono innumerevoli”:
ma dai! che stranezza… una chiesa con possedimenti e ricchezze ovunque che lucra alle spalle della gente che, in buona fede, dà loro soldi…
mi ricorda qualcosa… mah…

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Claudio 3 gennaio 2008 16:41
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Ma a riguardo dei leader della chiesa di di Kakà che hanno problemi giudiziari, ma qualè il vero problema? I troppi soldi, la cattiva gestione di essi, legami con il malaffare?
Di problemi sicuramente ne emergono diversi, e comunque tutti da verificare, ma quello che più crea tensione, lo dice il giornalista stesso Rocco Cotroneo, nel suo articolo sul Corriere del dic 2007 : “L’ultima mobilitazione a San Paolo, la Marcia per Gesù, ha visto la presenza di 3 milioni di persone (il Papa, lo scorso maggio, ne ha riuniti appena 800 mila)”.
Questo è il vero problema: gli antichi equilibri stanno cambiando e grazie a Kakà l’Italia è circondata dai ‘brasiliani’, che a forza di mettere ‘palloni nella rete’, stanno rivoluzionando la società.
Quello che non sono riusciti a fare in 500 anni i Riformatori, lo stanno facendo i Calciatori.

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Thiago Azevedo 23 giugno 2009 12:39
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beh… certo è sempre facile parlare… si deve sempre vedere chi, come e cosa dice… ma soppratutto cosa sa di quello che dice… per quello che io so il giornalista ne sa davvero poco…
cominciamo con il dire che ciò che segue Kakà non è una setta… lui segue semplicemente Dio… come cerco di fare io e tanti altri che appartengono alla chiesa rinascere in cristo… dopo di che possiamo chiederci come mai c’è così tanta gente che segue la Renascer o “setta” come hanno preferito chiamare i giornalisti che ingnorano…
ma non ignorano del tutto, ignorano quello che gli fa comodo… le proprietà esistenti di cui parlano appartengono alla “Renascer” e non ai due Predicatori… e possiamo anche vedere che la chiesa utilizza queste proprietà a servizio dei fedeli e di chi ne ha bisogno… chiunque non crede può andare a stare un mese in una chiesa Renascer e vedrà come stanno veramente le cose…
io mi ci gioco la vita che troverà persone molto più stabili, accoglienti che in qualsiasi altro posto… le statische parlano… vai a cercare un credente in galera o per strada a spacciare, vanne a cercare uno che è depresso… non mi sto inventando niente…
ma dobbiamo anche precisare che tutto questo non è opera della chiesa Renascer, ma è opera di Dio… é Dio che trasforma le persone e benedice coloro che lo seguono e lo amano…
è vero che l’apostolo e la vescova sono stati accusati e condannati ma è vero anche che quei soldi non erano per le chiese che si trovavano negli USA…
ora, ognuno è libero di credere a quello che vuole… ma prima è buono esaminare le cose… osservare… vi faccio una damanda…
un albero cattivo può dare buoni frutti???
quali frutti hanno portato l’apostolo e la vescova in tutto il Brasile e anche in altre parti del mondo??? come posso dire chi sei senza aver visto che frutti fai???

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Luciana Gilliet 4 gennaio 2010 20:25
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Faccio mie le parole di Thiago, purtroppo viviamo in una società ignorante, mi spaventa leggere un’articolo nel quale una Chiesa Protetante Evangelica Apostolica, venga chiamata Setta, senza nessun rispetto. Oggi sono migliardi di persone che seguono le chiese protestanti e credo che devono ricevere più rispetto. Penso che è ora de dire basta a le persone che si credono giornalisti che pur di dare una informazine offensiva non guandono in faccia a nessuno. Sono “segguace di questa setta” come voi la chiamate da 13 anni e posso garantire che sono tantissime le opere assistenziali che curano con tutta la dedizione in Brasile. Il lavoro che fanno è lodevole. E benvenga gente come Kakà che invece di spendere suoi soldi con qualcosa di vergognoso, preferisce aiutare le comunità evangéliche ad aiutare i bisognosi. Tra l’altro cercate di capire meglio quello che è successo con i nostri pastori prima di scrivere certi articoli assurdi. La giustizia Brasiliana non è così scarsa come pensate e se questi leader Evangelici fossero poco affidabile non sarebbero libere a predicare il vangelo!
Sono allibita!

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