Nuove regole per le creme solari

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Creme solari

Ci eravamo appena abituati al consiglio degli esperti per proteggerci dal sole. Ed ecco arrivare dall’Unione Europea nuovi suggerimenti per esporci al sole in tutta tranquillità. Innanzitutto, occhio alle scritte sulle creme solari. Al bando la dicitura “schermo totale”: si trattava infatti di una pura utopia inventata dalle case produttrici di creme solari. La protezione totale, secondo gli esperti, non esiste. O forse si: basta non esporsi al sole o indossare cappellino, occhiali scuri e ombrellino per essere sicuri di essere protetti in modo completo dai raggi nocivi del sole. Dal prossimo anno, dunque, il sun block, conosciuto da noi come schermo totale, diventerà fuorilegge. Perché non esiste in realtà nessuna crema o lozione che possa garantire questa utopica promessa.

Dal 2007 il sistema di etichettatura delle creme solari dovrà essere più chiaro e contenere tutti i dettagli necessari. Più o meno sulla falsariga delle avvertenze contenute sui pacchetti di sigarette, anche sulle creme solari dovranno comparire avvertimenti e suggerimenti per evitare i rischi derivanti da un’errata esposizione ai raggi solari. Dai barattoli spariranno i fototipi e anche le bassissime protezioni: il minimo consentito è la protezione 6. Una protezione 2 non ha neanche senso di essere chiamata così. Molte aziende, su suggerimento di Bruxelles, si sono già adeguate alla nuova normativa, nonostante non sia ancora entrata in vigore. Quest’estate, e in maggior misura la prossima, finalmente non avremo più problemi sulla scelta di cosa leggere sotto l’ombrellone: l’etichetta delle diverse creme solari che utilizzeremo ci faranno ottima compagnia nelle lunghe giornate trascorse sotto il sole.

Sab 06/05/2006 da Patrizia Chimera

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Crema solare 16 giugno 2009 12:23
Subtract karmaAdd karma

interessante.. dovrebbero fare normative ancora più pesanti per evitare la produzione di prodotti a rischio.

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