Reggio Calabria: minacce al procuratore Giuseppe Pignatone

Minacce al procuratore Giuseppe Pignatone, mentre davanti al tribunale di Reggio Calabria e’ stato rinvenuto un bazooka. Sale la tensione nella citta’ calabrese: la polizia ha infatti ritrovato un bazooka proprio davanti all’ingresso del tribunale del capoluogo della Calabria. Poco prima era stata fatta una telefonata anonima, contenente delle minacce al procuratore Giuseppe Pignatone: l’arma, secondo quanto riportato dagli agenti che hanno fatto la scoperta, era gia’ stata usata ed era monouso, quindi innocua.
Una telefonata anonima, minacce al procuratore di Reggio Calabria e il ritrovamento di una potenziale arma da fuoco, ormai fuori uso, davanti al tribunale della citta’: tutti elementi che alimentano la tensione nella citta’ calabrese, dove le forze dell’ordine stanno lavorando per venire a capo della situazione.
All’opera gli agenti di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza: da questa mattina sono state eseguite 250 perquisizioni in tutta la provincia di Reggio Calabria ed in particolare nei confronti dei capi delle principali cosche della ‘ndrangheta, che potrebbe essere la mano mandante.
Le famiglie coinvolte sono quella dei Tegano, dei De Stefano, dei Serraino, dei Condello, dei Fontana, dei Polimenti, dei Labate e dei Libri, che operano a Reggio Calabria. Ma anche la provincia e’ stata setacciata, con le sue famiglie di spicco (i clan Piromalli, Bellocco, Gallico, Facchineri, Fazzalari, Crea, Zito e Bartuca, Commisso, Cordì, Cataldo, Strangio, Vottari, Romeo e Altomonte).
Fonte | Corriere
Mar 05/10/2010 da Patrizia Chimera in Tribunale











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