Referendum Fiat: Fiom contro Marchionne e Pd, la replica di Bersani

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

landini fiom

Continua la lotta della Fiom per il referendum della Fiat Mirafiori: da una parte c’è la battaglia contro il progetto di Sergio Marchionne, dall’altra contro il Pd, che ha dichiarato di essere comunque d’accordo sul rispettare il risultato del referendum, qualsiasi esso sia. Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, aveva affermato che la questione sulla Fiat Mirafiori “è ancora aperta” e che la vicenda “può essere vinta e risolta positivamente”. Successivamente, recandosi all’incontro con Bersani del Pd, aveva anche ribadito che “sulla vertenza Fiat il Pd prenda una posizione univoca”.

Landini ha anche aggiunto che se altre aziende tenteranno la stessa via della Fiat, si scatenerà un “conflitto senza precedenti”, assicurando poi la partecipazione di tutta la categoria dei metalmeccanici allo sciopero previsto per il 28 gennaio.

Non si è affatta aspettare la replica di Pierluigi Bersani, segretario del Pd: “La posizione netta e chiara del Pd è questa: si deve rispettare l’esito del referendum di giovedì e venerdì e si deve mettere mano urgentemente a regole di rappresentanza che garantiscano sia l’esigibilitá degli accordi che i diritti individuali e i diritti sindacali di chi dissente”.

Intanto Sergio Marchionne ribadisce che se il referendum raggiungerà il 51% dei voti si farà l’investimento, altrimenti la Fiat andrà altrove: l’azienda ha parecchie alternative al mondo. E sottolinea come la Fiat non possa risolvere i problemi sociali, il suo ruolo è solo quello di produrre macchine e di creare condizioni atte allo sviluppo dell’economia. Intanto a Torino sono comparse nuove scritte contro Marchionne: “Marchionne infame” e altre con il simbolo “A” di anarchia.

Fonte | Corriere

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Palmiro 11 gennaio 2011 10:25
Subtract karmaAdd karma2 Punti

Finalmente è giunto il momento che la Fiom rompe anche con il PD.La storia dei ciompi fiorentini si ripete.Con Marchionne non ci sono intrallazzi da fare o lavori o vai a casa.

Rispondi Segnala abuso
DIEGO 11 gennaio 2011 21:00
Subtract karmaAdd karma

CERTO CHE HA RAGIONE IL SIG.MARCHIONNE,AL GIORNO D’OGGI HO SEI COMPETITIVO O DEVI USCIRE DAL MERCATO.NON SONO GLI OPERAI CHE DECIDONO.O COSI O POMI. PAROLA DI UN IMPRENDITORE.INFONDO NOI VI ASSICURIAMO IL VOSTRO FUTURO OPPURE ARRANGIATEVI CON I VOSTRI FERRI SALUTI

Rispondi Segnala abuso
Perla 11 gennaio 2011 21:49
Subtract karmaAdd karma

si ma voi imparate a trattare gli operai come esseri umani non come strumenti per arricchirvi!!!

Segnala abuso