Referendum 2009: Roberto Maroni, cambiare lo strumento

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Foto: Roberto Maroni

Roberto Maroni parla del Referendum 2009: i quesiti riguardanti la legge elettorale del 2005 non hanno raggiunto il quorum necessario. Meno del 25 per cento delle persone aventi diritto al voto si sono recate alle urne: un record negativo mai registrato prima. E ora si pensa di cambiare qualcosa.

Pochissimi italiani, nella domenica dedicata ai ballottaggi delle amministrative e al Referendum, si sono recati alle urne per esprimere le proprie opinioni riguardanti la legge elettorale attualmente in vigore. Questi dati fanno riflettere molto, tanto che si pensa di cambiare qualcosa nel sistema del Referendum.

Roberto Maroni afferma che il mancato raggiungimento del quorummerita una riflessione“. Secondo lui si dovrebbe ripensare questo strumento, riformando, con proposte mirate, l’articolo numero 75 della Costituzione, che ci spiega come deve avvenire un Referendum.

Il cambiamento per Roberto Maroni e’ necessario. E non e’ l’unico a pensarlo in questo modo: tante sono le idee gia’ proposte da entrambe le parti, per cercare di avere uno strumento piu’ utile nelle mani degli italiani. Si potrebbe ridurre il quorum, innalzare il numero di firme necessarie: servira’ davvero?

Immagini prese da:
donapapi.files.wordpress.com
www2.melitoonline.it
://www.forzaitaliacorinaldo.
.

Fonte | Il Giornale

Mar 23/06/2009 da chicca in , ,

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Foy
Foy 23 giugno 2009 12:08
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Però intanto a Maroni gli ha fatto comodo che il referendum fallisse. Ora fa lo splendido e dice che effettivamente il referendum non funziona bene.

Se invece di istigare la gente a non votare avesse incitato gli elettori a esprimere la propria opinione, forse questo risultato negativo storico non sarebbe successo.

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