Rapelay: il videogame che simula uno stupro
Rapelay e’ un videogioco che ha gia’ destato molto clamore in tutto il mondo. Questo videogame, infatti, permette al giocatore di vestire i panni di uno stupratore seriale, che gira’ per la citta’ violentando ragazze di ogni eta’, adulte e minorenni. Dal Giappone arriva questo gioco che ha gia’ destato polemiche in tutto il mondo: il videogame e’ infatti facilmente scaricabile dalla rete e ci propone un modello di comportamento sconcertante. Il giocatore e’ un violentatore, che stupra le sue vittime, le picchia, le umilia e le fa anche abortire. Se non riesce in questo intento, viene scaraventato sotto un treno in corso: un videogioco dai contenuti sicuramente molto violenti!
Giorgia Meloni, il Ministro della gioventu’, e’ intervenuta per parlare di Rapelay, chiedendo alla Polizia Postale e delle comunicazioni di rimuovere il gioco dalla rete: “É intollerabile che materiale di questo genere possa circolare liberamente ed essere lasciato a portata di clic, a disposizione di tutti, giovanissimi compresi“.
“Il vero rischio è che prodotti come questo erodano la consapevolezza dei ragazzi circa la gravità di atti criminali tanto aberranti lo stupro, quando diventa un gioco, smette di indignare, di scuotere le coscienze e colpire gli animi. Diventa consuetudine, banalità , quotidianità : e questo è assolutamente intollerabile. L’abitudine alla violenza genera insensibilità verso di essa, e fa sì che non ci sia più alcun impulso a combatterla“, queste le parole del ministro contro questo gioco, criticato anche da Gianni Alemanno, sindaco di Roma: “in un momento in cui tutte le Istituzioni sono impegnate in una campagna per il rispetto della donna, per la lotta alla violenza, avere a disposizione un videogioco che incita ad indossare i panni di uno stupratore seriale è una cosa diseducativa e immorale“.
Fonte | Bitcity
Mer 10/02/2010 da chicca in Giappone, Videogiochi











