Quando i figli hanno due mamme. E nessun papÃ

Questa storia ci arriva da Milano e ci racconta come due donne che si amano stanno crescendo la propria bambina. Un’italiana e una francese, che insieme hanno fondato l’associazione italiana dei genitori omosessuali. Vivono ad Avellino con la loro bimba che ormai ha quattro anni. E raccontano com’è la loro vita da genitori omosessuali e soprattutto come sta crescendo la piccola.
Le due donne stanno insieme da 25 anni. Quattro anni fa, la voglia di maternità e di mettere al mondo un bambino. E quindi la decisione di cercare un padre che potesse realizzare questo sogno. “Non ho mai pensato che un padre fosse meglio per lo sviluppo della bambina. Ma che che le avrebbe reso più facile integrarsi nel mondo, questo sì. E temevamo che un figlio potesse avere problemi se non conosceva la sua storia genetica. Ma ci ha rassicurato conoscere bimbi grandi, nati attraverso la banca del seme, che erano contenti e felici. Adesso credo anche che la co-madre, la mamma non biologica, quando c’è un padre diventi ancora più debole”. Questa la scelta finale.
Ma la gente come ha reagito? “La gente faceva fatica a capire. Bisognava spiegare anche i dettagli ed è stato un po’ imbarazzante. Ma mai cose sgradevoli, almeno di fronte a noi”. “Noi gay e le lesbiche che decidiamo di mettere al mondo dei figli dobbiamo sapere che c’è da fare un grandissimo lavoro per andare incontro alla gente. Non si può pretendere che capisca senza che tu le spieghi”. E la bambina? Sembra aver capito meglio di tutti la situazione: “Quando aveva circa tre anni mi ha guardata e ha detto: io voglio un mamma e un papà . Sono sbiancata: mi dispiace, non è possibile, ho iniziato a dire. Lei si è messa a ridere: “L’ho fatto per finta! Io voglio te e mamma Ta”. Ha capito subito su quale tasto pigiare. Ma il suo senso dell’umorismo ci è piaciuto molto”.
Fonte | City
Sab 21/04/2007 da Patrizia Chimera in Famiglia







