Processo Breve: contrari i parenti delle vittime dell’Aquila e di Viareggio

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processo breve discussione

Il processo breve non piace alle famiglie delle vittime delle grandi tragedie che hanno colpito negli ultimi anni il nostro paese. Sono contrari alla proposta di legge di Angelino Alfano e Silvio Berlusconi i parenti delle vittime del terremoto in Abruzzo, ai quali si aggiungono i famigliari che hanno perso qualcuno di caro nell’incidente della stazione ferroviaria di Viareggio o i parenti delle vittime di mafia, di chi ha perso la vita sul posto di lavoro o a causa delle case realizzate con l’amianto. Loro vogliono giustizia per i loro cari che non ci sono piu’: e dicono no al processo breve.

A causa delle norme contenute nel testo del processo breve, infatti, rischiano di non essere celebrati non solo i processi di Silvio Berlusconi, ma anche quelli che riguardano queste grandi tragedie. E loro, ovviamente, non ci stanno: il prossimo 13 aprile saranno a Roma, prima davanti alla Camera dei Deputati e poi davanti al Pantheon, per chiedere sostegno ai cittadini per una legge che trovano ingiusta e che non darebbe giustizia ai loro cari.

Gianfranco Mascia del Popolo Viola sottolinea che “Berlusconi continua ad andare avanti con le sue leggi ad personam e non si preoccupa delle migliaia di processi che verranno prescritti per salvarlo dai suoi processi“. E tra questi ci sono i procedimenti nei confronti del terremoto in Abruzzo, della strage di Viareggio, dei crac della Parmalat e della Cirio, delle morti sul posto di lavoro, oltre che il processo Eternit di Torino e quello che riguarda i rifiuti a Napoli. Grandi tragedie dei nostri tempi, che otterranno mai giustizia?

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Ymie 18 febbraio 2012 22:35
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poco spizao alle speranze, direi.Quando emergera (credo facilmente, ormai) che l’Italia e messa peggio del previsto, cosa inventeranno per coprire la realta ?

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