Privatizzazione dell’acqua pubblica: cosa succede?

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Foto : Acqua

C’e’ una mail che sta girando da qualche tempo. Il passaparola di un articolo ci racconta come stia avvenendo la privatizzazione dell’acqua pubblica nel nostro paese. Ecco cosa si racconta in questo articolo di Maddalena Parolin.

In Italia, mentre si discute della scuola pubblica, il governo di Silvio Berlusconi ha approvato in Parlamento l’articolo 23bis del decreto legge 112, di Tremonti. Questo articolo prevede che la gestione dei servizi idrici sara’ sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. L’acqua potrebbe non essere piu’ un bene pubblico, ma sara’ gestita privatamente da multinazionali internazionali. Quelle stesse multinazionali che attualmente gestiscono le acque minerali.

A Latina ad esempio e’ gia’ stato deciso dalla Veolia un aumento del 300 per cento sulle bollette. Ecco allora il decreto legge:

2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite[...]
5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.[...]
(10. d.) tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche’ in materia di acqua
“.

Possibile che se ne sappia cosi’ poco?

Fonte | Peacelink

Mar 28/10/2008 da Patrizia Chimera in ,

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Simona
Simona 28 ottobre 2008 13:13
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Certo che se ne sappia così poco, da un governo come questo si può pretendere la libera informazione forse?

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Gianni 2 gennaio 2009 16:05
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l’acqua è un elemento fondamentale per la vita in tutte le sue forme. non può assolutamente essere privatizzata. mi auguro che i governi che intendano gestire questo patrimonio della vita sulla terra cadano miseramente per evidente ottusità, malafede arroganza e che noi cittadini incapaci di costringere il legislatore a darci i mezzi per eleggere direttamente i nostri rappresentanti a governarci oppure saremo costretti a prendere delle decisioni al di fuori dalle regole scritte Gianni

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Akul 7 maggio 2009 14:20
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L’acua ha già dei propietari.
CHe sono i più dispotici e incontrollabili:gli Stati.
L’unica ottusità è di chi non capisce che acqua privatizzata significa meno sprechi e acqua a prezzi più bassi.
Purtroppo la dialettica marxista è di natura religiosa ed è dura a morire.

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9 febbraio 2009 18:27
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Partecipiamo a Milano ai due convegni sul problema della privatizzazione delle acque:

“Acqua bene comune : storia, civiltà, vita ”
Giovedì 12/3/2009 ( 17.00 – 20.00)
Facoltà di Scienze Politiche : Aula 6

“L’acqua servizio pubblico o privato?”
Giovedì 19/2/2009 ( 15.00 – 18.00)
Facoltà di Scienze Politiche
Sala Lauree

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Montagnadilombardia.com 9 febbraio 2009 18:35
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Il Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’AcquaOnlus vi invita a partecipare ai due incontri su ” Acqua : bene comune o business ? ” che si svolgeranno a Milano Giovedi 19 Febbario e Giovedi 12 Marzo, presso la Facoltà di Scienze Politiche della Università degli Studi di Milano.

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Pietro Paolo 13 marzo 2009 14:22
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Sono componente dell’ ASSOCIAZIONE CIVICA “”MENFI VIVE”", quest’ultima, COMBATTE insieme ai cittadini di Menfi da anni CONTRO la PRIVATIZZAZIONE dell’ ACQUA, esattamente dal 2002. Nel mio comune Menfi, con l’ASSOCIAZIONE “Menfi Vive” (sono state raccolte 2.200 firme) che hanno bloccato fino ad oggi l’iter per la privatizzazione.
Il nostro sito http://www.menfivive.it è da visitare per vedere le cose che sono state fatte in questi ultimi giorni e le cose che con i vostri consigli possiamo ancora fare, perchè la strada da fare è molto lunga. Grazie

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Lucia 13 marzo 2009 19:30
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non ci possono privare dell’acqua.. moriremo tutti !!

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GESù 1 giugno 2011 09:42
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si il comunismo ci ucciderà!!

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Alex 13 marzo 2009 20:34
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secondo me l’acqua è un diritto e nn può essere tolta o sottoposta a eccessive tassazioni, ma è un bene e quindi nn dovrebbe andare sperperata… crerto che nn possono approvare una legge alla quale noi tutti siamo contrari, e non so nemmeno se il referendum abrigativo sia possibile… ad ogni modo un modo per abrigarla lo troveremo grazie alla forza del numero, perchè la popolazione se lavora unita può raggiongere quasiasi obbiettivo e rendere questo schifo di pianeta migliore.
certo che ci si può fidare dei politici eh?? e mi riferisco ad ogni schieramento politico… i politici sn dei falsi

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Cif 23 marzo 2009 16:21
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funziona già così…da decenni, sennò non si pagherebbero le bollette..cosa c’è di male??

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Alex 30 marzo 2009 14:07
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Confondi la Distribuzione con ilbene distribuito . Le municipalizzate partecipate dai privati fino ad ora avevano in mano la rete di distribuzione .. quindi tubature etc… qui vogliono prendere possesso dell’acqua stessa che è molto diverso !

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Augusto 1 aprile 2009 09:58
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L’acqua verrà privatizzata la pagheremo dalle 3 alle 6 volte il prezzo attuale. Non solo l’acqua aumenterà per tutti (compresi ad esempio i coltivatori)i quali dovranno ricaricare il prezzo sul consumatore finale.
Una cosa sola ci può salvare, l’unione del popolo contro la politica (completamente corrota da destra a sinistra) ed una rivolta popolare stile 68.
L’acqua è dell’uomo non dei politici che per altro non rappresentano più il popolo ma solo interessi $$$.

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Pietro Paolo 1 aprile 2009 23:19
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Non condivido quello che scrive il nostro amico AUGUSTO parla come i politici come se l’acqua fosse già privatizzata. Lui si è rassegnato alla privatizzazione, io ancora non solo non mi sono rassegnato, ma non smettero di lottare fino all’ultimo minuto.
Noi dell’Associazione “Menfi Vive”, il “Comitato” nato per l’ACQUA, il comune di Menfi (Ag) e tutti i comuni della Provincia di Agrigento, stiamo lottando a denti stretti per portare avanti la nostra guerra per avere l’ACQUA PUBBLICA, infatti stiamo raccogliendo delle firme (siamo a oltre 30.000 firme e contiamo si superare le 100.000 firme)per fare una pitizione popolare in difesa dell’ACQUA PUBBLICA, ci sono anche trenta sindaci di trenta comuni che che sono contro la privatizzazione dell’ACQUA.
AUGUSTO guarda il nostro sito e non arrenderti,AGUSTO la strada e quella giusta ma dobbiamo continuare fino alla fine.
http://www.menfi vive.it

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Anonimo 18 novembre 2009 17:47
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in altri paesi ci sarebbe stata già una sollevazione popolare noi invece siamo buoni solo a parlare bla-bla-bla

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Marco 28 novembre 2009 13:12
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Salve,

c’è un aspetto della battaglia per l’acqua pubblica o privata che finora (spero di sbagliarmi ovviamente) è stato finora quasi completamente ignorato: quello spiegato nell’articolo (http://stop.zona-m.net/it/node/51) “Acqua pubblica o privata? All’australiana, grazie”

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14 dicembre 2009 10:31
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Mi fa piacere vedere come nel votare positivamente il commento di Akul invece di diminuire la sua cifra negativa questa sia aumentata….in pratica voto pollice alto e invece gli do pollice basso….complimenti….e poi di te sull attuale governo del bavaglio e della strumentalizzazione….quando anche qui controllate i voti…..ed ora confermatevi non pubblicando il mio commento….Grazie….

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Anonimo 14 dicembre 2009 11:00
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in futuro verranno privatizzate strade ed aria, mare e cielo, boschi e fogne, insomma privatizzeranno tutto, la storia gira e rigira, il futuro sarà il passato e così via fino alla distruzione totale del 21 12 2012

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Montagnadilombardia 8 aprile 2010 14:48
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segnalo questo evento sul tema:
20 – 24 Aprile 2010
LA MONTAGNA GARANTISCE IL DIRITTO ALL’ACQUA A TUTTI I POPOLI: DIFENDIAMOLA
Seminari, eventi, convegni e attività per discutere e condividere alcune prospettive “sostenibili” in territorio alpino
http://www.montagnadilombardia.com/convegno.html

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Marco 2 maggio 2011 13:21
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ma come si fa a essere così ottusi? ma insomma, sono i principi base dell’economia. la privatizzazione, e la relativa apertura dei mercati alla concorrenza portano a servizi MIGLIORI e PIU’ ECONOMICI. dai signori, sono cose risapute dal 1700 ormai. a furia di cercare l’informazione libera qua si sta cadendo dal lato opposto del burrone. Pensate solo a quando telecom aveva il monopolio dei cellulari. 1500 lire a chiamata. adesso quanto spendete col cellulare? e pensate che avreste avuto internet incluso o tutte le novità del momento??? sveglia

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Liane 19 maggio 2011 23:56
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Peccato che le telefonate e gli sms non siano un bene in esaurimento come l’acqua… lo scenario è quello del petrolio, non delle telefonate. Se hai soldi per pagare acqua che costa come oro vivi, altrimenti ****i tuoi.

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Giampy 10 maggio 2011 16:09
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Nella mia provincia e in quelle limitrofi l’acqua è gestita da una S.p.a. da anni. Qualcuno mi sa spiegare questo fatto ?

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Marco 10 maggio 2011 20:07
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è una cosa normale. succede in tante province. si cerca solo di migliorare la concorrenza, quindi il servizio, quindi prezzo e qualità. tutto qua…

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Marco 20 maggio 2011 00:18
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caro/a Liane, hai presente quando le persone hanno sms e telefonate gratis cosa fanno? li finiscono, anche inutilmente, solo per il gusto di farlo. Con l’acqua penso speriamo tutti che ciò non accada. PRemesso questo, ti ricordo che al momento l’acqua NON è gratis in Italia, ma si paga il consumo ad UNA (e una sola) azienda, pubblica al 51% e privata al 49%. Ognuno di noi sa che una sola azienda che vende significa monopolio; monopolio significa prezzo alto, qualità bassa e quantità di beni scambiati inferiore a quella ottimale; quindi nello scenario attuale ogni azienda può fare il prezzo che vuole, tanto tu sei obbligato ad usare il suo servizio. Se facciamo nascere altre aziende, non capisco come puoi pensare che l’acqua costi come l’oro. Queste saranno in lotta tra loro e cercheranno di migliorare il rapporto prezzo / qualità. è il mercato, non ci sono altre possibilità. Tu parli di sms e telefonate: immagino avrai visto quanto poco costa chiamare al giorno d’oggi rispetto a quando Telecom Italia Mobile aveva il monopolio. Per quale strano motivo allora pensi che la concorrenza nell’acqua non funziona come in tutti gli altri mercati? e ricorda che la collusione è un reato grave e che lo Stato, dato che non avrà più introiti diretti dall’acqua, sarà ben felice di sanzionare per riempire le casse pubbliche.

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Liane 24 maggio 2011 16:38
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Cara, Marco, sono una “femminuccia” ^_^
Capisco il tuo discorso, dico davvero, ha una sua logica… cmq da quanto mi risulta adesso la gestione del sistema idrico può essere privatizzata con o senza la partecipazione statale (esistono 3 modalità: privata, mista privata-statale e statale). A Milano è statale, a Latina privata, etc… ad ogni modo continuo a reputare fondamentale l’esauribilità del bene in questione: se il bene è primario (necessario alla vita) e esauribile non può essere dato in mano a privati. I privati fanno il bene solo in un mondo perfetto… e così non è (vedi l’esempio di Latina, con bollete triplicate e servizio invariato). Anche dello Stato ci si può fidare relativamente, è fatto di uomini e gli uomini sono corruttibili. Senza pensare che al Sud le mafie ci sguazzerebbero (era il loro business una volta e lo Stato… ha già dimostrato di non riuscire a contenere granché quest’organizzazione, di aziende invischiate con la mafia o di mafiosi stessi ce ne sono e fan soldi a palate, senza alcun problema con le istituzioni che, anzi, molte volte fan finta di non vedere e se ne servono…) Come detto… capisco il tuo discorso e ne vedo la logica nonostante le basi da cui parto non mi permettano di essere d’accordo.

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Barils 23 maggio 2011 12:18
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ma per chi dice no alla privatizzazzione avete capito bene di cosa si tratta? … si parla di gestione della rete idrica non delle fonti … questo significa che c’è qualcuno che ci guadagna dietro … giusto ma per esempio se questo ci guadagna per me investe anche sulla rete stessa (tubi, depuratori, ecc…) per aumentare il proprio guadagno giusto? … secondo voi se il tutto torna nelle mani dello stato in quanto adesso è privatizzata lo stato ci sta dietro alla rete idrica e alla sua manutenzione considerando che non ci guadagna … io credo che se ne freghi fino a quando non si rompe un tubo poi chi paga quel tubo secondo voi? … guardate lo stato è incapace se ci sta dietro uno che ci campa vuoi vedere che ci sta più attento … meglio privatizza allora che dite?

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Lucas 27 maggio 2011 17:21
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ci si avvicina sempre piu alla rivoluzione x questo paese gestito da impediti…

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Io 7 giugno 2011 15:21
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@Barils: Tu dici: “per esempio se questo ci guadagna per me investe anche sulla rete stessa (tubi, depuratori, ecc…)”… Giusto, ma nel mondo ideale… ti ricordo che siamo in Italia dove ormai il magna magna è quasi legalizzato e giù al sud lo è praticamente già… Qundi privatizzare non mi sembra una buona idea. Oltre al fatto che se l’ acqua rimanre pubblica i soldi vanno al comune e quindi alla collettività (per il bene di tutti), mentre se privatizziamo, poi succede che magari gli americani (che ormai comprano tutto) comprano la distribuzione e così i tuoi soldi, per l’ acqua nel TUO paese vanno in America ad ingrassare qualche business man privato!!

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Marco 7 giugno 2011 15:36
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caro IO, al momento l’attuale legislazione fa sì che gli enti pubblici abbiano almeno il 51% della proprietà (e quindi dei guadagni). la nuova legge, rimessa alla volontà del popolo, vuole abbassare questa percentuale al 40%. Non un cambio sostanziale quindi, se teniamo conto che non penso che allo stato attuale delle cose, la gestione del servizio idrico sia una gran “fonte” di denaro per le casse comunali. Se i miei soldi andassero in USA per avere un servizio decente non mi scandalizzerei. Per avere un pc vanno in america, per avere una connesione internet vanno ovunque, per avere l’energia elettrica vanno in Francia ad alimentare il nucleare. Almeno so che non dovrò sentire lamentele di donne che dicono che l’acqua della mia città rovina i loro capelli. siamo davanti a un chiaro fallimento del potere centrale, anzi a due. il primo è il referendum in sè. Il governo ha avuto la fiducia da almeno il 51% degli italiani (non mia se ti interessa), e dovrebbe rispettare questa maggioranza prendendo decisioni PER CONTO NOSTRO e non lasciando andare a votare gente che, francamente, non sa cosa sta facendo e fa ciò che i blog o i partiti gli dicono di fare. In secondo luogo il governo s’è reso conto che il servizio idrico è una perdita e non è economicamente efficiente. la scelta giusta? outsorcing, come per le compagnie del telefono (vi ricordate quanto costava quando c’era solo TIM), come l’energia elettrica, come le compagnie aeree (ma ci pensate se non si fosse avuta la privatizzazione dei cieli???Adesso nessuno di voi avrebbe visto l’Africa o l’America probabilmente). La qualità si paga. Il tetto tariffario è imposto dallo stato, nessuno rimarrà senza. la concorrenza migliora l’offerta e i prezzi e tutti ci guadagnano. questa è la realtà delle cose. Chi non sa questi concetti forse dovrebbe farsi un esame di coscienza e non andare a votare perchè altri hanno inculcato in lui idee politiche. Ricordiamoci che questo referendum sembra quasi una battaglia personale tra di pietro e berlusconi. e a farci le spese siamo solo noi.

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Marco 7 giugno 2011 15:38
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dimenticavo: dici che al sud c’è un magna magna legalizzato dallo stato e poi dici di volerlo mantenere. ciò mi sembra incoerente.

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Francesco 13 giugno 2011 22:59
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La dimensione pubblica funzionerebbe se a gestirla non ci fossero i privati.

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