Privacy: Google indagato a Roma per Street View. L’azienda si scusa

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privacy google indagato street view car

Privacy a rischio con Google Street View, dopo la decisione del motore di ricerca di ricostruire anche in 3D le mappe cittadine: su questa ipotesi di reato (“interferenze illecite nella vita privata”) sta indagando la Procura di Roma. L’azienda californiana ha dato le sue scuse e si è dichiarata pronta a “collaborare” con gli inquirenti della capitale. Al momento l’indagine, affidata al pubblico ministero Eugenio Albamonte, è a carico di ignoti. Tutto nasce da una segnalazione del Garante della privacy.

Al centro della vicenda ci sono le informazioni sensibili delle reti wireless degli utenti che sarebbero state captate dalle ‘Google cars’, le automobili che circolano in città per acquisire le fotografie che alimentano il servizio Street View. La Procura attende da Mountain View, la sede californiana del celebre motore di ricerca, i dati che dimostrino l’impossibilità di utilizzare le informazioni captate.

Google è difesa da due avvocati molto noti: Giulia Bongiorno e Giuliano Pisapia (ex legale di Carlo De Benedetti) e si dichiara pronta a collaborare affermando che tali dati non sarebbero mai stati utilizzati né comunicati a terzi: ”La raccolta accidentale di dati wifi da parte delle auto di StreetView è stato un errore del quale siamo profondamente spiacenti e per cui ci scusiamo. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con le Autorità” scrive Google in un comunicato.

Fonte | Corriere

Mer 27/10/2010 da Andrea Paternostro in ,

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Alessandro 27 ottobre 2010 19:28
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Come al solito l’Italia deve metterci del suo…
a mio parere non violano alcun tipo di privacy…
daltrondo quello che vedono loro con le telecamere lo può vedere chiunque essendo sul posto…
della serie… nessuno ha mai detto nulla sulla street view e l’Italia deve sempre dire la sua c*****a in merito… per me google non dovrebbe “collaborare” ma “combattere”

Bye Bye

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Max 27 ottobre 2010 19:40
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La discussione non è su quello che si vede con street view, è un po’ diverso, si parla di “captare” reti wireless di privati, mentre esercitavano foto per lo street view.

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27 ottobre 2010 19:57
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ma come diavolo si fa a “raccogliere dati accidentalmente”? cioè non è che i dati ti entrano in tasca…

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ArgiaSbolenfi 27 ottobre 2010 20:42
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Non e’ una storia nuova:
http://googleblog.blogspot.com/2010/05/wifi-data-collection-update.html

E’ stato un errore e Google mi pare abbia un atteggiamento collaborativo.

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Marco 27 ottobre 2010 23:57
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Povera Italia,con questa magistratura retriva ed incolta , ora si perde tempo anche con le brillanti invenzioni di Google ! Non capiscono nulla !!

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MarcoP 28 ottobre 2010 16:39
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non c’è nessuna violazione della privacy a raccogliere i dati delle reti WIFI.
i casi sono 2:

1) la rete è adeguatamente protetta, quindi l’unico dato raccolto è il nome della rete ed il tipo di protezione a cui è soggetta, dati che sono automaticamente già pubblici in quanto trasmessi liberamente nell’etere quando la WIFI è accesa

2) la rete non è protetta e sono stati captati altri dati personali: beh proprio secondo il DM 196/03 che regola la privacy: OGNUNO E’ TENUTO A RISPETTARE I REQUISITI MINIMI DI SICUREZZA altrimenti E’ IN PRIMA PERSONA COLPEVOLE rispetto il DM 196/03

quindi di cosa è accusata Google alla fine ?

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