Le prioritĂ  del Governo Prodi

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Nella giornata di ieri Romano Prodi ha finalmente svelato quali sono le prioritĂ  del governo e quello che può attendere ma che si farĂ . Rimarranno delusi i comitati “No ponte” e “No Tav“, che proprio alla sinistra avevano affidato le loro speranze di non veder mai costruite quelle due grandi opere: se per il nuovo governo non rappresentano un’emergenza da attuarsi subito, Prodi ha anche affermato che entrambi i progetti andranno comunque avanti.

Proprio sul ponte dello Stretto di Messina, Prodi ha così commentato: “Lo vedrĂ  mio figlio: non vedo il ponte come un demonio, ma le prioritĂ  sono altre”, e poi ha continuato, affermando: “Non ho nulla contro il ponte, ma quando vedo che non c’è un’autostrada che ci arriva e quando so che a Palermo l’acqua è razionata e le ferrovie sono quello che sono, mi chiedo quali siano le prioritĂ ”.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le altre priorità del nuovo governo di centrosinistra: ritiro delle truppe in Iraq; il DPEF, per ridurre il cuneo fiscale e per incentivare la ricerca; soluzione del problema del rifornimento di gas e liberalizzazione del mercato dell’energia; riforma delle politiche industriali e rilancio delle imprese; istituzione di nuovi Parchi nazionali; quote rosa e parto indolore; riforma dei criteri di assegnazione dei diritti televisivi sugli eventi sportivi; riorganizzazione delle competenze dei Ministeri; riforma della legge di inappellabilità; attuazione delle norme costituzionali su Roma Capitale e sulle altre aree metropolitane.

Gio 01/06/2006 da Patrizia Chimera

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Alia 1 giugno 2006 18:53
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I COMITATI NO TAV ,FORSE PENSAVANO CHE CON L’ASCESA DEL COMUNISMO AL POTERE ,I LAVORI SI SAREBBERO FERMATI,POVERI ILLUSI.NON SANNO ANCORA CHE PER AVERE VOTI I PARTITI PROMETTONO ANCHE COSE IMPOSSIBILI……..

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Aphrael 2 giugno 2006 10:19
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Ma non era la sinistra che non voleva la TAV? Bella coerenza.

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