Primo maggio: Napolitano “Non mortificare il lavoro”

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Primo maggio a Rosarno

“E’ assurdo morire lavorando”. Nel giorno della festa dei lavoratori, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato alcune medaglie d’oro ai familiari delle vittime di “morti bianche” in Italia. Il capo dello Stato ha ricordato come “centoventi anni fa nasceva nel sangue la festa del lavoro, le giovane generazioni non lo dimentichino” soprattutto in questo periodo caratterizzato da “diffusi stati d’animo disagio e disoccupazione” bisogna ricordare che il Primo Maggio è un’occasione per sottolineare la “fierezza del lavoro” che ha conosciuto “ingiuste mortificazioni in tempi recenti”.

Al Quirinale il ministro del Lavoro, Sacconi, ha ricordato che “il lavoro in Italia è stato difeso meglio che in altri Paesi, ma c’è un lavoro che manca, penalizza donne e giovani soprattutto sotto i 25 anni, è allarmante il numero di under 30 che non sono né a scuola né a lavoro: 1milione e 700 mila”.

A Rosarno si è svolta la manifestazione nazionale per il Lavoro e la Legalità organizzata da Cgil, Cisl e Uil: quindicimila i partecipanti al corteo secondo i sindacati.

Immagine da www.cgil.it

Fonte | Ansa

Sab 01/05/2010 da Andrea Paternostro in

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