Prima pagina di Libero: volgarità gratuita

Vittorio Feltri e il suo giornale Libero, questa volta, si sono superati. Negativamente parlando. Anche loro hanno voluto parlare della crisi del governo e delle dimissioni di Romano Prodi. Ma in modo piuttosto volgare e con tanto cattivo gusto. Sopra l’immagine di Silvio Berlusconi che viene stappato da una bottiglia di champagne in direzione di un Romano Prodi chinato e con i pantaloni abbassati, spunta la scritta: “Intanto brindiamo”.
Ed ecco il commento di Vittorio Feltri. Va bene essere di parte, ma a volte si esagera un po’. “Prima o poi doveva succedere. Questo lo sapevano tutti. Ma che succedesse proprio ieri sulla risoluzione di D’Alema in materia di politica internazionale non osavamo sperarlo, anche se la speranza è l’ultima a morire. Per ora l’unica certezza è che il governo al Senato ha dimostrato di non avere una maggioranza. Da notare che non è caduto su un emendamento a una leggina marginale, bensì su questioni fondamentali, il ruolo dell’Italia sullo scacchiere mondiale”.
“Prima di pensare al domani, scusate cari amici, vogliamo brindare. Non tanto alle disgrazie altrui, quanto alla conferma delle nostre tesi: non si può governare neanche un condominio con due voti di scarto a proprio favore e contando sul precario appoggio di sette senatori a vita, per nulla intimoriti dalla prospettiva di andare a casa, perché loro a casa ci vanno solo per le esequie. Perdonate la brutalità , ma il problema è tutto qui. Lo abbiamo detto fin dal primo giorno di legislatura: dura minga, non dura. E conoscendo il pollaio di centrosinistra, eravamo consapevoli che l’incidente sarebbe accaduto o in campo etico o in campo internazionale”.
Fonte | Libero
Gio 22/02/2007 da Redazione in Crisi, Giornalismo, Governo, Libero, Romano Prodi







