Popolo della Liberta’: Gianfranco Fini e la questione Fabio Granata

Ancora problemi e discussioni all’interno del Popolo della Liberta‘. Questa volta a sollevare polemiche nel partito di maggioranza e’ Fabio Granata, uomo vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, gia’ al centro di duri attacchi da parte di Silvio Berlusconi e dei suoi fedelissimi. Il finiano Granata e’ riuscito a rendere ancora piu’ forti le tensioni all’interno del Popolo della Liberta’, affermando che una parte del governo sta cercando di impedire in tutti i modi di raggiungere la verita’ sulle stragi del 1992. Parole forti, che hanno provocato reazioni forti.
“Non ho nulla di cui scusarmi. Ho difeso e difendo posizioni imprescindibili di legalità repubblicana. Questi sono attacchi strumentali e tendono a non colpire me, ma Fini“, queste le parole di Fabio Granata in merito alle sue dichiarazioni che riguardano le indagini delle stragi di mafia del 1992, che qualcuno all’interno del governo, secondo lui, sta cercando di deviare, per non permettere ai magistrati di giungere alla verita’.
Fabio Granata ha chiamato in causa il sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha negato la protezione al pentito Gaspare Spatuzza. Mantovano si difende dalle accuse, chiedendo a Gianfranco Fini di pronunciarsi in merito alle dichiarazioni del suo uomo. Silvio Berlusconi, secondo quanto riportato, in una telefonata ad un suo fedelissimo, avrebbe detto: “Fini sa benissimo che può fare la guerriglia ma non la guerra, altrimenti verrebbe travolto…“. “Deve capire che non può superare certi limiti…“. “Fini vuole minare la mia leadership e l’immagine del governo“.
Ignazio La Russa , invece, ha dato un ultimatum, invitando i diretti interessati a chiedere scusa o ad uscire dal partito: Fabio Granata non puo’ lanciare accuse in aria, secondo il Ministro della Difesa deve fare nomi e cognomi ed offrire indizi a carico di quelle persone che starebbero ostacolando le indagini sulle strage del 1992. E Gianfranco Fini? ui non ha rilasciato alcuna dichiarazione!
Fonte | Repubblica
Lun 26/07/2010 da Patrizia Chimera in Politici, Popolo Della LibertÃ











