Pirata della strada investe due ragazzi: era senza patente!

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Scena dell’incidente

In questi ultimi tempi, si sente molto parlare di casi di investimenti di pedoni, ciclisti o motociclisti da parte di automobilisti ubriachi, drogati o comunque alterati che, nonstante questo, si mettono alla guida! Queste disgrazie, purtroppo in continuo aumento, fanno sempre molto discutere l’opinione pubblica anche perchè, nella quasi totalità dei casi, gli investitori fuggono tentando di scampare alla giustizia.

L’incidente stradale successo nella notte del 22 Maggio però sfiora l’incredibile.
A Roma, in via Nomentana, infatti, intorno alla mezzanotte, una coppia di giovani in motorino (un 125) è stata investita violentemente da un auto di media/alta cilindrata che, a quando si è riscostruito, sarebbe sfrecciata all’incrocio passando col rosso! L’investimento ha portato alla quasi immediata morte del ragazzo alla guida e alla morte della ragazza che viaggiava dietro di lui, dopo poche ore nell’ospedale Umberto I, intorno alle 10 del mattino.

Grazie all’aiuto di alcuni testimoni si è presto giunti all’individuazione del reo che si è consegnato alla giustizia grazie anche alla mediazione del padre.

Ne è così uscito un quadro abbastanza sconvolgente: il ragazzo in questione, che guidava la Mercedes 220 del padre, era da tempo interdetto alla guida, e pure la ragazza che lo accompagnava non avrebbe dovuto trovarsi lì in quanto agli arresti domiciliari e quindi, teoricamente, impossibilitata a muoversi da casa.

Ora sono molte le domande alle quali i genitori delle povere vittime, distrutti dal dolore, cercano una risposta: come poteva il ragazzo guidare senza patente? Perchè il padre gli ha prestato la macchina pur sapendo di non poterlo fare? Cosa ha portato il ragazzo a passare col rosso, lanciato a folle velocità?

A tutte queste domande stanno tentando di rispondere gli inquirenti che hanno già incriminato il ragazzo in questione per omicidio colposo plurimo, guida senza patente, mancato rispetto del rosso e la ragazza per violazione delle leggi sulla detenzione.

Fonte | Repubblica

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Michelino della Sip 24 maggio 2008 16:57
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D’ altra parte con i tempi che corrono è strano quando cose di questo tipo non succedono dato che ormai tutti (tutti tranne me, perchè non lo scrivo per vantarmene anzi, ma mi reputo essere un ottimo autista quando guido la mia amatissima utilitaria, e comunque in tanti mi hanno fatto e mi fanno i complimenti e si trovano bene quando salgono con me in macchina proprio perchè sono di un attento che sfiora quasi livelli maniacali)corrono con le macchine anche e soprattutto quando non c’ hanno niente da fare ma solo così, per il puro piacere di correre e sbrigarsi prima anche se non hai nessuno che ti aspetta o un posto specifico dove andare, diciamo che dal momento in cui esci di casa e sali in macchina o esci a piedi a quello in cui a casa ci ritorni intero bisognerebbe portarsi dietro un bel corno napoletano di quelli rossi col sale dentro e tenerlo ben stretto tra le mani augurandosi che tutto vada bene, perchè così come ce ne sono tanti, anche se non sembra, che come me ci tengono più di ogni latra cosa alla propria vita ce ne sono purtroppo moltissimi altri che invece la propria vita preferiscono buttarla via, ed è proprio questa la gente che andrebbe emarginata nella vita.

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Gio' 24 maggio 2008 17:17
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sono curioso di vedere quanto anni gli danno. specialmente a chi guidava fossi io a decidere lo metterei in una cella di un metro quadrato al buio totale e trattarlo non posso dire come se fosse un cane perche’ questo merita piu’ rispetto.

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Gio81
Gio81 25 maggio 2008 21:35
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piccolo aggiornamento sul mio articolo:
il rag**** è stato ora incriminato con l’accusa di omicidio plurimo volontario (e non più di omicidio plurimo colposo) perchè il fatto di passare con il rosso è stato considerato come un aggravante e una sorta di “consapevolezza che avrebbe potuto uccidere”.
Vedremo se, anche a livello giuridico, questo “change of mind” dei giudici influirà sulla severità della pena a lui inflitta.

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Marco 27 maggio 2008 15:36
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Perche’ se avesse avuto la Patente sarebbe stato lecito????Marcos

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Marco 27 maggio 2008 15:44
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Leggo che era ULTRAS della LAZIO ed era stato interdetto anche dagli Stadi,visto che la notizia passa in secondo ordine presumo che in base al “bastone e la carota” non era di DX,BHE:: anche loro debbono pagare per quello che fanno e bebbono essere messi all’indice come quelli di DX.Marcos

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Gio81
Gio81 28 novembre 2008 10:41
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Aggiornamento conclusivo (si spera):
Il giovane, Stefano Lucidi, è stato incriminato ieri (27-11) per omicidio volontario dei due ragazzi che ha travolto e ucciso alla guida della sua auto, dopo essere passato coscientemente con il rosso ad un semaforo di via Nomentana: è il primo caso (in Italia) nel quale un incidente stradale con decessi viene processato per l’imputazione di ‘Omicidio volontario’ e non di semplice ‘Omicidio colposo’.
Il giovano è stato condannato a 10 anni di reclusione e gli arresti domiciliari gli sono già stati negati.
Commenti positivi da più parti si accodano alle dichiarazioni dell’avvocato dei genitori delle vittime: “Siamo soddisfatti, speriamo che sia un monito per i giovani che hanno smarrito il senso della vita perché possano riacquistare il rispetto della vita degli altri” e Alemanno aggiunge: “Con la condanna di Lucidi è stata resa giustizia ai ragazzi morti e alle loro famiglie”.

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