Pippo Baudo: da divorziato vuole fare la comunione
Anche Pippo Baudo interviene in merito alle esternazioni del Cardinale Carlo Maria Martini, in merito alla questione della comunione alle persone divorziate: finora la Chiesa Cattolica ha sempre negato questa possibilita’, ma qualcosa potrebbe presto cambiare. Ecco cosa ha detto il Cardinale.
Il Cardinale Carlo Maria Martini ha parlato della comunione ai divorziati. Secondo lui ci sono molte persone che soffrono nella Chiesa, perche’ emarginate. E tra queste ci sono anche i divorziati risposati. “Sono contento che la Chiesa mostri in alcuni casi benevolenza e mitezza, ma ritengo che dovrebbe averla verso tutte le persone che veramente la meritano. Sono, però, problemi che non può risolvere un semplice sacerdote e neppure un vescovo. Bisogna che tutta la Chiesa si metta a riflettere su questi casi e, guidata dal Papa, trovi una via di uscita“.
Questo quello che si legge in un libro - dialogo scritto con don Luigi Maria Verzé, dal titolo “Siamo tutti nella stessa barca“. Il tema della Comunione ai divorziati ha sollevato un caso in questi giorni, in cui tutti si chiedono perche’ non si possa fare qualcosa.
Il primo personaggio noto ad intervenire era stato Gerry Scotti. Lui, infatti, e’ cattolico, divorziato e vorrebbe tanto poter fare la comunione come tutti gli altri cattolici credenti e praticanti. “Questa sorta di secondo peccato originale che il divorziato deve sentirsi addosso è un peso. E se frequenti una comunità, arrivi a vergognarti nel fare la comunione“.
Pippo Baudo ha apprezzato molto il pensiero del Cardinal Martini. “Se la Chiesa decidesse di fare propria questa istanza sarebbe un bel passo avanti per quanti, come me, hanno vissuto «nel peccato» secondo il codice canonico, ma sono rimasti nel loro intimo credenti e praticanti. Io la comunione non la faccio più da molti anni: poiché sono un personaggio molto noto, non so mai come potrebbe reagire il prete in chiesa, riconoscendomi, o se magari qualcuno dei fedeli possa restarne turbato o offeso. A fine maggio, però, si sposa mia figlia Tiziana. Sarà un matrimonio cattolico, la qual cosa mi fa molto piacere. E confesso che mi avrebbe reso felice l’idea di partecipare anche attraverso il rito eucaristico. Invece ne sono escluso. Sono cattolico di nascita“.
Anche Pippo Baudo come moltissimi altri divorziati che credono, vorrebbero avere la possibilita’ di fare la comunione in Chiesa: qualcosa sta cambiando?
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Commenti (1)
La chiesa è rimasta ai tempi del medioevo e continuando così perderà sempre più fedeli. Dovrebbero capire che leggi create 1000 anni fa non possono adattarsi ai nostri tempi. Poi magari fanno fare la comunione a gente che tradisce la propria moglie o il proprio marito, che quando va bene hanno confessato al prete i loro peccati. Non riesco a capire….