Pillola abortiva RU486: Regioni rispettino la legge

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Pillola abortiva RU486

Di nuovo infiammato il clima politico intorno alla pillola abortiva RU486. A far discutere sono le dichiarazioni del neo eletto Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, intervistato in merito alla politica del suo predecessore, Mercedes Bresso, sul tema dell’aborto: in Regione e’ gia’ arrivato il quantitativo richiesto di questo farmaco, approvato con una legge. Ma il leghista ammette che fara’ tutto quello che e’ in suo potere per fermare l’utilizzo della pillola abortiva. Se la chiesa applaude a questa posizione, non e’ dello stesso parere il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che chiede che le Regioni rispettino la legge in vigore in merito all’uso della RU486.

Da donna e da madre dico questo: davanti a una figlia maggiorenne che volesse decidere per un’interruzione di gravidanza, prima di tutto cercherei in tutti i modi di convincerla a non farlo ma, se lei scegliesse comunque quella strada, credo che sarebbe ingiusto impedirle l’accesso ad un intervento non cruento – naturalmente in regime ospedaliero e sotto stretto controllo medico – come quello garantito dalla Ru486, una pillola testata in tutto il mondo“, queste le parole di Stefania Prestigiacomo, in merito alla pillola abortiva al centro, nuovamente, di pesanti discussioni e andando contro le posizioni dei leghisti Roberto Cota e Luca Zaia, che si erano espressi nettamente a sfavore dell’uso di tale farmaco. La donna ricorda poi ai due presidenti che la campagna elettorale e’ finita…

Stefania Prestigiacomo ammette di conoscere bene il nuovo Governatore del Piemonte e quello del Veneto e lei pensa che abbiano rilasciato quelle dichiarazioni, assumendo “quelle posizioni, ancora sull’onda dell’euforia legittima per il risultato elettorale, forse sono stati oggetto anche di qualche malizia giornalistica. Questi sono temi delicati che bisognerebbe trattare con molta, molta cautela, evitando di generalizzare, di parlare senza approfondire. Si può avere un’idea personale ma quando si assumono ruoli di governo bisogna rispettare la legge. E io dico che nessuna Regione può pensare di poter proibire ciò che è concesso e regolato dalla 194, che è una legge nazionale, mai abrogata“.

Una legge, dunque, che va rispettata, secondo le linee guida del Consiglio Superiore della Sanita‘, che suggeriva l’impiego all’interno di una struttura ospedaliera. Stefania Prestigiacomo e’ convinta che, alla fine, la responsabilita’ prevarra’ e le due regioni si adegueranno alla legge nazionale.

Immagine presa da:
www.apcom.net.

Fonte | Repubblica

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