Piero Marrazzo: video con cocaina e travestiti
Spuntano fuori le prime indiscrezioni del video che Piero Marrazzo avrebbe comprato, per non finire sulle prime pagine di tutti i giornali. Il filmato, con il quale lo ricattavano quattro carabinieri, che sono gia’ stati arrestati, riguardava il governatore della Regione Lazio, la cocaina e un trans.
Questo video mostrava una camera da letto, nella quale c’era un uomo, che indossava solamente una camicia e un transessuale praticamente nudo. Una voce fuori campo chiede i documenti, mentre l’uomo dice “Non mi rovinate, non mi fate del male“. La telecamera indugia poi sul tavolino dove e’ presente della cocaina e il tesserino della Regione Lazio intestato a Piero Marrazzo. L’uomo e’ lui.
E’ questo il filmato di un minuto e mezzo, realizzato a luglio, con il quale Piero Marrazzo e’ stato ricattato: i carabinieri hanno chiesto dei soldi, che lui avrebbe pagao con tre assegni da 20mila euro. Pur di non finire sui giornali italiani. Ma la vicenda ci finisce comunque, a mesi di distanza, perche’ in seguito a delle inercettazioni la storia viene a galla.
Ma il caso non e’ del tutto chiaro. Ecco cos’hanno detto i carabinieri arrestati: “Gli indagati hanno soÂstenuto che il video sarebbe stato loro conseÂgnato da Gianguarino Cafasso, soggetto a conÂtatto con alcuni transessuali, deceduto per cauÂse naturali nel settembre scorso. Tagliente forÂnisce un particolare ulteriore: nei primi giorni del mese di luglio, egli e Simeone furono avviÂsati da Cafasso che presso un’abitazione romaÂna era in corso un festino con alcuni transesÂsuali. Entrarono nell’appartamento, si qualifiÂcarono come carabinieri e riconobbero MarrazÂzo che gli chiese di mantenere riserbo sull’acÂcaduto. Poi andarono via e soltanto dopo riceÂvettero da Cafasso il filmato realizzato in una occasione diversa rispetto a quella del loro inÂtervento“. Dove sara’ la verita’?
Ecco come e’ stata ricostruita dal magistrato: “In un giorno ai primi di luglio scorso, mentre MarÂrazzo si tratteneva all’interno di un appartaÂmento in compagnia di tale Natalie, fecero inÂgresso due uomini che si presentarono come carabinieri. Gli stessi, con modi palesemente intimidatori, si fecero consegnare dalla parte lesa il portafoglio contenente, oltre a una somÂma di denaro, i documenti di identità e chieseÂro una somma ingente, lasciando intendere, in caso di rifiuto, gravi conseguenze. La vittiÂma rifiutò di versare denaro contante, ma rilaÂsciò tre assegni dell’importo complessivo di 20.000 euro. Prima di andare via i due lasciaroÂno un numero di cellulare chiedendo di essere contattati in quanto volevano altri soldi“. Quindi la somma e’ stata pagata da Marrazzo, che pero’ nega di aver utilizzato cocaina, mentre afferma che sono stati con tutta probabilita’ i carabinieri a mettere il suo tesserino in quella posizione.
Fonte | Corriere
Sab 24/10/2009 da chicca in Droga, Piero Marrazzo, Politici











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