Pier Gianni Prosperini: arrestato l’assessore milanese
Pier Gianni Prosperini, l’assessore al Turismo della Regione Lombardia, e’ finito in manette: ad arrestarlo gli agenti della Guardia di Finanza di Milano, che lo hanno fermato in merito ad un’inchiesta legata al marketing regionale del turismo. Non solo l’uomo politico, ma anche altri personaggi, protagonisti di questa presunta vicenda, sono stati arrestati nell’ambito della stessa indagine. L’assessore del Popolo della Liberta’ e’ stato difeso da piu’ parti: il presidente della Regione, Roberto Formigoni, non ha dubbi sulla sua innocenza.
L’arresto di Pier Gianni Prosperini si veste, pero’, di giallo. Ieri sera, mentre si parlava gia’ del suo arresto, l’assessore e’ stato raggiunto al telefono dalla trasmissione di Antenna Tre “Forte e chiaro“: “Mi stanno arrestando? Ci sono delle agenzie che lo dicono? Scusa, non posso parlare, ma ti posso dire che così non è“. Poi il silenzio: la trasmissione ha provato a contattarlo di nuovo, senza pero’ riuscirci.
In manette con Pier Gianni Prosperini, anche Raimondo Lagostena Bassi, proprietario di Odeon Tv, con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta, e Massimo Saini, che, secondo l’accusa, e’ l’intermediario. L’indagine riguarda infatti l’assegnazione di un appalto di servizi per 7,5 milioni di euro, per promuovere il turismo in Lombardia. Si parla di una tangente versata in un conto svizzero intestato a societa’ riconducibili all’assessore.
Questo il commento di Roberto Formigoni sulla vicenda che ha coinvolto il suo assessore: “Sono certo che Pier Gianni Prosperini saprà dimostrare la sua estraneità e la sua innocenza di cui non ho motivo di dubitare. E confido che la giustizia, a cui va lasciato compiere il suo corso, saprà arrivare a conclusioni certe in un tempo molto rapido“.
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