Petrolio nel Golfo del Messico: l’onda arriva in Louisiana

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Si temeva che la macchia nera di petrolio, uscita dalla piattaforma della Bp Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico, potesse raggiungere le coste della Louisiana, e cosi’ e’ stato. A nulla sono stati gli sforzi, portati avanti sin dalle prime ore di questa tragedia, avvenuta lo scorso 22 aprile, per cercare di contenere il disastro ambientale: ora la macchia scura di greggio e’ arrivata sulle coste della Louisiana. Gli Stati Uniti d’America hanno gia’ decretato lo stato di catastrofe nazionale, mentre Obama ha mandato l’esercito.

La macchia nera di petrolio, fuoriuscita dalla piattaforma, prima oggetto di un terribile incendio e poi sprofondata nelle acque del Golfo del Messico, continua ad avanzare. Giovedi’ sera il petrolio ha raggiunto le coste del Delta del Mississippi, in Louisiana: se si calcola che in acqua sono stati riversati 5mila barili di greggio al giorno, potete immaginare l’immane tragedia.

Barack Obama, presidente degil Stati Uniti d’America, sta intervenendo in queste ore con tutte le risorse possibili, mettendo in campo anche l’esercito, per cercare di porre rimedio a questo disastro ecologico, che e’ gia’ un caso di emergenza nel paese: il presidente ha gia’ contattato i governatori delle zone interessate dalla tragedia ambientale.

David Kennedy della National Oceanic and Atmospheric Administration commenta cosi’ quanto sta accadendo al largo delle coste della Louisiana: “Sta accadendo una cosa gravissima. Sono spaventato. Si tratta di un affare enorme. E gli sforzi che verranno richiesti per far fronte alla situazione saranno immensi“. L’istituto ha poi affermato che “i venti che si sono levati non fanno che aumentare la velocità con la quale la macchia si sta dirigendo verso la costa“. Davvero una situazione pericolosa per quelle terre americane gia’ colpite nel 2005 dal terribile Uragano Katrina e che ora si ritrovano in un’emergenza davvero preoccupante.

Fonte | Corriere

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