Per la strage di Srebrenica condannata anche l’Olanda: caschi blu complici del massacro

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strage di srebrenica

Per la strage di Srebrenica condannata anche l’Olanda. Per il massacro compiuto in Bosnia, anche il paese europeo ha ricevuto una condanna. Nel 1995 le Nazioni Unite avevano inviato nel paese i caschi blu olandesi, per proteggere la popolazione civile. I soldati rimasero poco tempo, si ritirarono subito. E nei tre giorni seguenti alla loro partenza vennero uccise ottomila persone. A 16 anni da quel massacro un tribunale riconosce anche le colpe dei caschi blu, almeno per tre di quelle vittime. Rizo Mustavic, Mohamed Nuhanovic e il padre furono uccisi e la loro morte è dovuta alla negligenza dei soldati olandesi. Le famiglie avevano fatto causa al governo olandese nel 2008 ed ora riceveranno un risarcimento.

A stabilirlo è stata la Corte d’Appello di Amsterdam. Non si parla di nessuna cifra in particolare, almeno per il momento. Quei tre uomini lavoravano proprio per il contingente olandese, che abbandonò loro e tutti gli altri, lasciando il campo aperto a quello che sarebbe diventato il più grande massacro di massa europeo dopo la Seconda Guerra Mondiale, la strage di Srebrenica, una tragedia contemporanea.

I caschi blu si sono sempre difesi affermando che non potevano intervenire militarmente. Ma il fatto che abbiano lasciato fuori dall’area sicura così tante persone, che poi persero la vita, non può conoscere scuse.

Mer 06/07/2011 da Patrizia Chimera in ,

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Carolus 6 luglio 2011 10:05
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Quando ,da bravi esterofili, esaltiamo la serietà di altri Paesi europei, cerchiamo di non dimenticare queste tragedie causate da una manica di ubriaconi.

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