Pensioni 2011: tutte le novità tra “quote 96″ e assegni previdenziali

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Eccovi tutte le novità e i requisiti per riuscire ad avere le pensioni dal 2011 in poi. Prima di tutto sarà più difficile andare in pensione anticipata sfruttando l’anzianità. Questo perchè i lavoratori dipendenti, dal 2011, potranno andare in pensione anticipata rispetto all’età di vecchiaia solo se la somma dell’età anagrafica e degli anni di lavoro arriverà a 96 (ma solo se si hanno almeno 60 anni): si parla infatti della “quota 96″. In pratica bisognerà avere almeno 60 anni con 36 di contributi validi. Come sempre sarà resa più dura la vita dei lavoratori autonomi, dei commercianti e degli artigiani: per loro si parla di “quota 97″, con minimo 61 anni di età e 36 di contributi.

Un’altra novità dei pensionamenti dal 2011 in poi è la finestra mobile. I lavoratori dipendenti che riescano a maturare il diritto di andare in pensione, dal 2011 potranno avere l’assegno dell’Inps solo dopo un anno dalla data di effettiva maturazione dei requisiti contributivi e anagrafici. Per i lavoratori in proprio, invece, il tempo di attesa è di un anno e mezzo. Tutto ciò non verrà applicato agli insegnanti, che continuano ad andare in pensione il 1 settembre di ogni anno, a coloro che sono in mobilità con accordi fatti entro il 30 aprile 2010 e ai lavoratori coinvolti nei piani di esubero di assicurazioni e banche.

Cambiamenti anche per quanto riguarda le pensioni delle donne, soprattutto quelle del settore privato. Visto che la pensione di anzianità dal 2011 vuole un’età minima di 60 anni, questo coincide con il limite previsto per la vecchiaia. In pratica per le donne che non riescono ad avere 40 anni di versamenti, la pensione anticipata non c’è più. Per le donne del pubblico impiego invece l’età per la pensione di vecchiaia nel 2012 sale a 65 anni, per cui potranno ancora usufruire dell’uscita per anzianità a 60 anni e 36 di contributi.

Ma qualche buona notizia c’è: non ci sarà l’aumento previsto della quota di contribuzione da parte dei lavoratori e le pensioni minime aumenteranno di 7 euro al mese. Intanto chi deve beneficiare della maggiorazione della vecchia Finanziaria 2002, riceverà 604 euro. La quota dell’“ex milione” spetta a chi ha più di 70 anni (o più di 60 anni con invalidità totale), ma solo se non ha un reddito annuo superiore ai 7850 euro (13275 se sommati al reddito di un eventuale coniuge).

Fonte | Corriere

Lun 27/12/2010 da Manuela Chimera in

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