La pensione che arriva dopo 50 anni

Almeno a lui è arrivata. Un po’ tardi ma gli è arrivata. Questa storia che arriva dall’Italia ha veramente dell’incredibile. Pensate che per colpa di un cavillo burocratico, e di una rigida e stupida interpretazione alla lettera della legge, Biagio Cagliano è riuscito a prendere la pensione di guerra di Angela Biondi, uccisa nel 1942 dai partigiani. Ci ha messo solo cinquantaquattro anni ha ricevere il primo di una lunga serie di assegni di pensioni di guerra arretrate: e sono molte dal ’42 ad oggi. Tutta colpa della legge che parlava solamente di fondi per le vedove di guerra. Perchè i vedovi di guerra non hanno forse gli stessi diritti?
La storia è stata raccontata a Verissimo dallo stesso Biagio Cagliano, 65enne di Ovada in provincia di Alessandria. Sua madre morì il 24 febbraio del 1942, uccisa dai partigiani. Da quel giorno il padre, Giusepe Cagliano, intraprese una lunga battaglia legale per ottenere il sussidio di guerra per la dipartita della moglie. La legge però parlava chiaro: “il vedovo non era compreso tra le persone chiamate dalla legge a fruire del beneficio della pensione di guerra”. Niente pensione al marito se a morire in guerra era la donna.
Giuseppe Cagliano è morto nel 1958, senza riuscire ad ottenere nulla dallo stato. Ma la sua battaglia è continuata grazie al figlio. Lo scorso luglio finalmente il riconoscimento del sussidio da parte della Corte Costituzionale, che ha parlato di discriminazione sessuale: ora dovrà ricevere tutti gli arretrati.
Lun 25/09/2006 da Patrizia Chimera







