Pedofilo chiede castrazione chimica

Dalla cella in cui è rinchiuso da quindici anni, Natale terzo condannato per pedofilia chiede che gli sia praticata la castrazione chimica. Non ha paura di ammettere di essere “malato” e chiede aiuto perché è consapevole che una volta uscito di prigione potrebbe ricominciare. L’aiuto gli può solo arrivare dal trattamento farmacologico e psicoterapeutico che in alcuni stati è obbligatorio per i pedofili più recidivi. “Non posso continuare così. Se esiste la possibilità di intervenire, di fare una cura, perché chi mi condanna, e prima di tutti lo Stato, non fa qualcosa per me e per tutti quelli come me?”.
Natale Terzo ha chiesto da anni di venir sottoposto al trattamento. Per il momento la sua richiesta è rimasta senza risposta. “Non mi interessa rinunciare all’amore, molto più importante è evitare di fare male ai bambini. Credo che questo valga non solo per me, ma per tutti i pedofili che, come me, sanno ciò che fanno, ma non riescono a farne a meno e quindi sono portati a rifarlo”.
Gio 16/02/2006 da Patrizia Chimera







