Pdl, ipotesi elezioni anticipate. Casini: “Nessuno di noi con Berlusconi”

Prende forza l’ipotesi di un voto anticipato. Andare subito alle elezioni prima della fine della legislatura toglierebbe all’esecutivo di Silvio Berlusconi una spada di Damocle in Parlamento, dove sono possibili difficoltà per il governo per mano dei finiani, che hanno ormai costituito il gruppo autonomo Futuro e libertà per l’Italia e potrebbero non sostenere il governo in alcune votazioni. “Non è quello che auspico, ma almeno a livello teorico un rischio sui numeri della maggioranza c’è. Ed allora una cosa deve essere chiara: se non c’è più una maggioranza si va ad elezioni” ha detto il vicepresidente vicario del Pdl al Senato, Gaetano Quagliarello.
“Io sono coniugato stabilmente e non cerco fidanzamenti… e sono sicuro che nessuno dei miei passerà con Silvio, siamo blindati” ha detto Casini. I numeri per andare avanti, secondo il premier, ci sono comunque. Ma da più parti nel Popolo della Libertà si nota come le elezioni anticipate sono un’opzione ormai assolutamente concreta.
Nel frattempo, i vescovi cattolici attaccano il governo: il quotidiano Avvenire definisce “arrogante” il Pdl e la Conferenza episcopale italiana (di cui il giornale è un’espressione) sostiene che l’Italia è scossa da “un terremoto politico del quale è difficile per ora valutare appieno le conseguenza”.
Fonte | Repubblica
Sab 31/07/2010 da Andrea Paternostro in Pierferdinando Casini











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