Parma: risarcimento danni alla moglie per lo sfratto del gatto

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Una curiosa vicenda ci arriva da Parma e ha ancora una volta per protagonista un animale, un gatto per la precisione. Ivano, questo il suo nome, e’ al centro di una causa giudiziaria che vede contrapposti i suoi padroni, un noto dirigente di Parma e la di lui consorte.

La storia e’ molto semplice. Ivano, da bravo gatto di casa, luce degli occhi della sua padrona, come tutti i gatti ha l’abitudine di perdere peli dove non deve, di rifarsi le unghie nel posto sbagliato (la scrivania del marito) e ogni tanto sbaglia la mira nel fare i bisognini (in realta’ Ivano ha una mira perfetta, avendo perfettamente centrato la borsa da lavoro del marito). Il padrone del gatto, stanco di questi atteggiamenti felini, con l’aiuto della colf, ha chiuso al freddo e al gelo per un’intera notte il gatto sul balcone. La mattina dopo Ivano e’ stato tratto in salvo dalla sua padrona, insospettita dal fatto che la ciotola del gatto fosse ancora piena.

E la moglie non ci ha pensato due volte: ha subito denunciato il marito al Tribunale degli animali di Aidaa, l’ Associazione italiana difesa animali e ambiente, chiedendo un risarcimento danni di 500 euro al marito, per coprire le spese veterinarie necessarie per curare il gatto dopo l’avventura notturna al freddo e per i danni morali e 200 euro alla colf complice del reato. E il protagonista della vicenda? Il gatto Ivano ora sta bene, protetto dalla sua vigile mamma umana e di sicuro stara’ ridendo sotto i baffi del suo esasperato e denunciato padrone.

Fonte | Ansa

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