Parla il manager di Marco Ahmetovic: presto una linea per bambini di Anna Maria Franzoni

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Marco Ahmetovich

Qualche giorno fa vi davamo notizia di una linea di jeans, la Romjeans, che avrebbe avuto come testimonial Marco Ahmetovic, il rom che investì e uccise quattro giovani. Anche il ministro Clemente Mastella era intervenuto, dopo le tante polemiche suscitate da questa notizia. Ora a parlare è Alessio Sundas, il manager di Marco Ahmetovic. E si difende dalle accuse, ammettendo che ha già in mente una nuova linea, questa volta per bambini. Firmata da Anna Maria Franzoni.

Alessio Sundas si difende così: “Non me ne vergogno, è il mio lavoro. Il sistema sforna questi personaggi”. E poi ha aggiunto: “Ha firmato un contratto quinquennale per 40mila euro, mi ha ceduto i diriti. Non mi fermo”. Anche se il rom decidesse di abbandonare il progetto, lui andrĂ  avanti: “Andrei avanti comunque con la linea che ho ideato. Ho investito soldi per questo con un’equipe di nove tra produttori e grafici che hanno studiato e creato i prodotti oggi ambitissimi da aziende di gran nome”.

E presto uscirĂ  anche un libro di memorie, scritto dallo stesso Marco Ahmetovic: “Anche io sono un essere umano”. E poi in programma ci sarĂ  una collezione di abbigliamento per i piĂą piccoli firmata da Anna Maria Franzoni, la mamma di Cogne. Ma non finisce qui: “Subito dopo dovrebbe partire la campagna pubblicitaria di prevenzione delle stragi causate dall’alcol sulle strade che lo vedrĂ  testimonial. Insomma, non mi fermo, il meccanismo economico che si è creato ora non può bloccarsi”. Davvero da rimanere senza parole!

Fonte | Tgcom

Gio 29/11/2007 da Redazione

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29 novembre 2007 16:15
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..proprio oggi a radio deejay 2 toscani hanno parlato Alessio Sundas, una persona famosa in toscana che cerca in tutti i modi (ora esagerando) di farsi pubblicitĂ . Hanno parlato della volta in cui andò da Maurizio Costanzo inventandosi di aver baciato non so’ quante donne… ripeto TUTTO PER FARSI PUBBLICITA’. ora, non so se esiste una “punizione” per persone di questo genere (me lo auguro)… ma spero almeno si smetta di parlarne!

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Giorgio 29 novembre 2007 17:04
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Un vero schifo, altre parole non c’è ne sono, sia per Alessio Sundas e simili, e per le migliaia di persone che seguono fatti di cronacra come fossero telefilm.

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Marco da Milano 1 giugno 2009 19:46
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Sundas sei un grande..

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ALIENS 29 novembre 2007 18:27
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Ma il mondo sta proprio impazzendo….Meglio non far altri commenti….

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Paolo61 29 novembre 2007 20:12
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l’unica cosa positiva di questa squallida vicenda potrebbero essere i soldi del ricavato che andranno ai famigliari delle povere vittime ……:almeno questo ho capito io:…..

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Federica 30 novembre 2007 12:17
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scaldaloso… il prblema è che manager così come Alessio Sundas non dovrebbero esistere.

non dovrebbero nemmeno esistere, ma lo fa per crearsi pubblicitĂ ? che schifo.. dare popolaritĂ  ha un tipo come Marco Ahmetovic
così non si insegna nulla!! cosa si insegna alle persone? uccidi qualcuno e vedrai che il manager Alessio Sundas ti darà popolarità!?.. io sicuro non comprerò mai roba da questi tizi
poi creare una linea per i piĂą piccoli stranamente firmata anna maria franzoni, come se lo facesse apposta!!! daaaiii!!
il mondo stĂ  andando veramente ha fan**lo

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1 dicembre 2007 23:03
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io gli farei indossare i jeans, poi lo farei sfilare da solo per le vie di Appignano del Tronto.

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2 dicembre 2007 13:53
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La vendetta arriverĂ !!!

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Il vendicatore 2 dicembre 2007 23:04
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Esseri schifosi e rivoltanti alla cui attivitĂ  ributtante occorre porre termine, se si ha ancora a cuore l’onestĂ  del nostro popolo e sopratutto dei nostri giovani.
tutti ci auguriamo che qualcuno o tanti li riducano al completo totale ed eterno silenzio.

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3 dicembre 2007 11:50
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sundas e veramente uno schifoso,sfrutta la morte che questo zingaro di origine macedone ha causato per trarne profitto.
che schifo!!!

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4 dicembre 2007 15:04
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non c’e’ piu’ vergogna davanti ai soldi.
mi auguro solo che le persone non si avvicinino nemmeno ai negozi che vendono quella roba macchiata di sangue…..

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Donello 5 dicembre 2007 15:42
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la faccenda è semplice. basta semplicemente boicottare gli acquisti di qualunque prodotto del Sundas. Lui vuole farsi pubblicità andando sui giornali con queste idiozie, noi esseri pensanti dimos****mo che non lo vogliamo nella società IGNORANDOLO.

Facendo così, andrĂ  a gambe all’aria in poco tempo, avviando l’ENNESIMA procedura fallimentare della sua vita

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Giuse via i rom dai cogl.ioni 6 dicembre 2007 17:21
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SENZA PAROLE…

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22 maggio 2008 14:03
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Io farei prendere la sbornia a Lamettovich e lo metterei alla guida di una macchina senza freni. Poi legherei Alessio Sundas a un palo in mezzo alla strada e dopo che l’ha fracassato, venderei la sua maglietta sporca di sangue per 12 euro e il ricavato lo darei in beneficenza.

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Mediaset 6 aprile 2009 14:42
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COMUNICATO STAMPA

ALESSIO SUNDAS SU QUOTIDIANI E MEDIA: “PRENDONO CONTRIBUTI DALLO STATO E POI DICONO E SCRIVONO SOLO QUELLO CHE PARE A LORO. QUANDO SI COMINCERA’ A FARE INFORMAZIONE VERA? PERCHE’ IL MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI NON FA QUALCOSA PER AVVIARE ACCERTAMENTI SUL MODO DI FARE INFORMAZIONE IN ITALIA?”

“USUFRUISCONO DEI CONTRIBUTI STATALI, MA SONO SOLO LA CASSA DI RISONANZA DI INTERESSI PROPRI O ALTRUI. DIETRO IL RIBOLLIRE DI FATTI DI CRONACA NERA C’E’ SOLO A MIO AVVISO UNA QUESTIONE ECONOMICA. MA I QUOTIDIANI E LE EMITTENTI RADIO-TELEVISIVE NON DOVREBBERO FARE INFORMAZIONE? OVVERO INFORMARE I CITTADINI DI QUANTO ACCADE IN ITALIA, NON DOVREBBERO ANCHE TRATTARE TEMI E FATTI DI CRONACA CHE STIANO A CUORE A PUBBLICO E LETTORI? RECENTI SONDAGGI PARLANO CHIARO: GLI ITALIANI DI QUESTO MODO DI FARE INFORMAZIONE NON NE POSSONO PIU’. CHE FA A QUESTO PROPOSITO IL MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI? PERSONALMENTE DALLA STAMPA LA MIA VITA E’ STATA ROVINATA, MA HO GIA’ A QUESTO PROPOSITO INOLTRATO UNA SEGNALAZIONE ALLE AUTORITA’ COMPETENTI. SONO STATO VITTIMA DI UNA VERA E PROPRIA PERSECUZIONE E NE PAGO ANCORA LE CONSEGUENZE. I GIORNALISTI DOVREBBERO DIRE LA VERITA’ ED ESSERE OBIETTIVI, LASCIANDO ANCHE SPAZIO ALLE REPLICHE. NEL MIO CASO NON E’ STATO COSI’. MA VEDO CHE SI TRATTA DI UN FENOMENO MOLTO DIFFUSO, QUELLO DI COLPIRE A TESTA BASSA E POI DIMENTICARSI DEI DANNI FATTI. LA GENTE HA BISOGNO DI SAPERE COSE VERE E REALI, E MAGARI ANCHE DI DIRE LA PROPRIA, OGNI TANTO. CHIEDO AL MINISTERO ALLE TELECOMUNICAZIONI CHE FACCIA QUALCOSA PER CAMBIARE QUESTO STATO DI COSE”.

A parlare così è Alessio Sundas, manager toscano che piĂą di un anno fa ingaggiò il rom Marco Ahmetovic, che uccise nel 2007 quattro ragazzi di Appignano del Tronto (Ascoli Piceno) guidando ubriaco il suo furgone, come testimonial di una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale contro l’abuso di alcol al volante. “A causa della campagna stampa di cui sono stato oggetto – spiega – la mia vita è stata rovinata, distrutta. Se i giornalisti non avessero voluto parlare dell’operazione in certi termini ora non avrei avuto niente da ridire. Ma visto che la cosa è andata su tutti i quotidiani nazionali è allucinante che ora non si dia la possibilitĂ  ad una persona rovinata (dal modo in cui l’argomento è stato trattato) di spiegare che cosa è successo, di riabilitare la propria immagine e di continuare a vivere. Io non vivo piĂą. Ricevo quotidianamente minacce, non posso uscire di casa senza avere problemi, di recente qualcuno si è introdotto nella mi abitazione ed ha scritto sui muri esterni “Muori”. Ho paura non tanto per me, ma per la mia famiglia. La stampa ignora volutamente la mia situazione, forse pensando che io voglia solo farmi pubblicitĂ . Ebbene, non ne ho bisogno. Ma ho il diritto di rettificare quanto è stato scritto su di me, ho il diritto di vivere dignitosamente. Questo diritto non viene rispettato. Tra le altre cose, ho notato che ultimamente su Googlenews le notizie che mi riguardano hanno una permanenza addirittura inferiore alle 24 ore. E ho chiesto chiarimenti. Poi i sono accorto della petizione lanciata contro di me sul sito dello ZOO di Radio 105. E’ allucinante. Sono stato costretto a depositare una querela per essere sicuro che tutto questo finisse. L’OPERAZIONE CHE HA VISTO PROTAGONISTA AHMETOVIC ERA STATA CONCEPITA SOLO COME UNA PROVOCAZIONE AL SISTEMA, E NON AVEVA CERTO L’INTENTO DI LUCRARE SULLE DISGRAZIE ALTRUI. DI TUTTO QUESTO HO LE PROVE. ORA NON RIFAREI QUELLO CHE HO FATTO. PERCHE’ NESSUNO HA VOLUTO VEDERE QUAL ERA IL MIO VERO SCOPO”.
E aggiunge: “Ma al di là della mia personale vicenda, ritengo che sia proprio sbagliato il modo di fare informazione. Quotidiani ed emittenti radio-televisive prendono sovvenzioni statali e dovrebbero quanto meno preoccuparsi di fornire un’informazione corretta. Per i quotidiani il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. Più copie stampi più aumenta il contributo, ma devi venderne almeno il 25%.
La legge si chiama ‘provvidenza all’editoria’ e provvede ad elargire milioni di euro anche ai grandi gruppi, quelli che è difficile dire che ne avrebbero bisogno. Vediamole cifre. Sommando le voci tra periodici e quotidiani nel 2004 La Repubblica-Espresso riceve 12 milioni di euro, RCS e Corriere della Sera 25 milioni di euro. Il sole 24 Ore della Confindus****, 18 milioni di euro. La Mondatori 30 milioni di euro. Sono contributi indiretti, ad esempio, Il Sole 24 Ore è il quotidiano che ha piĂą abbonati in assoluto, ogni volta che il giornale viene spedito invece di 26centesimi ne spende 11.
La differenza ce la mette lo stato. Nel 2004 ci ha messo 11 milioni e 569 mila euro. La Francia, che è l’unico paese europeo a dare finanziamenti pubblici sborsa 250milioni ma solo per i giornali di partito e con poca pubblicità”. Sundas si pone una sola domanda: “Nessuno contesta i finanziamenti di cui gli organi di stampa usufruiscono, ma, quanto meno, non si potrebbe fare in modo che l’informazione venisse veramente diretta ai cittadini?”

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