Paris Hilton e il Prosecco in lattina

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Paris Hilton Prosecco

Fa discutere nel nostro paese la decisione della ditta tedesca produttrice di utilizzare Paris Hilton come testimonial di una campagna pubblicitaria che sponsorizza il lancio di una lattina da Prosecco. Proprio lei che recentemente è stata arrestata per guida in stato di ebbrezza, non può essere associata ad uno dei prodotti di punta della regione Veneto. Ne sono convinti i rappresentati della Coldiretti che urlano allo scandalo. E lo sono ancora di più i genitori, i parenti e gli amici delle vittime a causa di incidenti stradali, che fanno sentire la loro voce in occasione della visita di Paris Hilton in Veneto per il lancio del prodotto.

Non solo la decisione di mettere in lattina, come se fosse una normale bibita, il prezioso e squisito vino appare ai nostri esperti un’eresia assurda. Ma utilizzare Paris Hilton come testimonial è proprio troppo. “Ho letto oggi con stupore dell’arrivo nella Marca trevigiana della star Paris Hilton per la promozione del prosecco in lattina: sono indignato che proprio nel Trevigiano arrivi una star che è stata “beccata” e arrestata in America per stato di ebbrezza. È sufficiente uno spot sbagliato per mandare in frantumi tutto il nostro lavoro di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale”: queste le amare parole di Andrea Dan, presidente dell’associazione Manuela sicurezza stradale (Amss).

Effettivamente potevano trovare un altro grande personaggio per sponsorizzare il Prosecco in lattina: Paris Hilton farà anche fare molti affari, ma dal punto di vista morale è il peggior esempio che si possa utilizzare per un prodotto alcolico.

Dom 24/09/2006 da Patrizia Chimera

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